Tre denunciati per il furto di rame in stazione a Pavia

PAVIA Erano già riusciti a portare via una treccia di rame lunga 10 metri, quando sono stati fermati dagli agenti della polizia ferroviaria. I ladri di oro rosso, che hanno preso di mira l'altro ieri la stazione di Pavia, sono stati denunciati per furto aggravato. Dovranno presentarsi davanti al giudice M. B., 44 anni, abitante a Pavia, L. D., 30 anni di Milano, e I. H., un cittadino di origini pachistane di 20 anni. Agli ultimi due, che non sono residenti in città, è stato anche consegnato un foglio di via e non potranno fare ritorno a Pavia per un periodo di tre anni. Le denunce sono scattate in seguito alla segnalazione di alcuni passeggeri dei treni, che avevano notato tre persone aggirarsi attorno alle linee ferroviarie con atteggiamento sospetto. Gli agenti della polizia ferroviaria si sono subito attivati. I tre, alla vista delle divise, sono scappati, portandosi dietro parte del metallo che nel frattempo erano riusciti a recuperare. La treccia di rame faceva parte di una riserva di metallo a disposizione delle ferrovie. Era già "pulita", priva dell'involucro di plastica e quindi poteva essere piazzata subito sul mercato (il rame raggiunge quotazioni di circa 10 euro al chilo). Ma i ladri di oro rosso non sono riusciti a fare molta strada. I poliziotti li hanno raggiunti a pochi metri dalla stazione. E la perquisizione ha confermato i loro sospetti e le segnalazioni dei cittadini. Gli indagati avevano caricato su un'automobile i 10 metri di rame appena prelevati dallo scalo ferroviario. Erano anche in possesso di seghetti e di altri arnesi utilizzati, molto probabilmente, per tagliare il metallo. Indizi che non hanno lasciato dubbi sulle loro responsabilità. Anche se i tre fermati hanno negato di aver preso il rame dalla linea della stazione. L'operazione, che mira a contrastare un fenomeno diffuso e che mette spesso a rischio anche la sicurezza dei viaggiatori, è stata portata a termine con la collaborazione della questura. (m. fio.)