«Con il nostro progetto riaccendiamo la città»
VOGHERA La terza edizione di "Porte aperte al castello visconteo di Voghera la vede ancora in prima linea. L'assessore alla Cultura, Marina Azzaretti, nel progetto ha investito passione e speranze. E' la terza edizione... «Sì. È stata organizzata grazie al progetto del bando Fondazione Cariplo, progetto che prevedeva diverse azioni finalizzate a valorizzare luoghi della cultura di Voghera. Uno di questi è, appunto, il castello». È anche un modo per far conoscere un monumento inaccessibile per molti anni «Il nostro castello ha vissuto un passato movimentato». E adesso lo restituite alla città «Per quello che possiamo fare oggi, grazie soprattutto all'appoggio del sindaco Carlo Barbieri, cerchiamo di valorizzarlo al meglio». Ora il castello è visitabile? «Solo una parte, la metà che un tempo era adibita a tribunale. Quest'ultima è stata restaurata grazie al progetto dell'Asse culturale attrezzato. Al piano nobile si possono vedere la Sala dei feudi, la Sala delle muse, quella della colombina e altre due sale, oltre alla sala d'ingresso che contiene l'affresco della Vergine. Al piano inferiore abbiamo altre quattro sale». Come avete costruito il programma della nuova edizione di "Porte aperte al castello"? «Abbiamo introdotto varie iniziative, come la rievocazione storica che si ispira al nostro passato ed è anche motivo di orgoglio. Non mancherà, poi, la presentazione di produzioni letterarie realizzate da autori locali e dai ragazzi del liceo classico. Ci saranno inoltre un convegno medico e la presentazione del progetto "Voghera interactive", primo passo di una serie di iniziative finalizzate alla valorizzazione di percorsi culturali. "Voghera interactive" è un sito Internet in cui si può verificare attraverso un percorso mobile dove ci si trova e dove andare quando ci si trova a Voghera». Altri progetti? «Ne abbiamo tanti, ma mancano i fondi». Vi aspettate molti visitatori? «L'anno scorso abbiamo avuto più di 10mila presenze. Questo grazie a chi ha collaborato o ci ha sostenuto: Fondazione Cariplo, Fondazione comunitaria, Asm, Protezione Civile, Carabinieri in congedo, i giovani dell'istituto Maragliano. Quest' anno contiamo di superare l'obiettivo».