Primo giorno di scuola, traffico in tilt

di Denis Artioli wVIGEVANO Primo giorno di scuola per circa 7mila studenti vigevanesi con prevedibile caos viabilistico, ieri mattina, in alcuni punti nevralgici della città. I problemi sono stati causati (e lo saranno fino a novembre) soprattutto dalla chiusura di via Nenni, il tratto di tangenziale che passa vicino al nuovo palasport: il traffico si è riversato tutto su via Gravellona e corso Novara, con lunghissime code, formate anche da mezzi pesanti, per il passaggio dall'incrocio di Santa Giuliana. Da lì, molti mezzi, per trovare un'alternativa al cantiere di via Nenni sono transitati in viale dei Mille, aggiungendosi al traffico dovuto all'entrata e all'uscita dalla scuola media Besozzi e dalla presenza del mercato. Altro punto della viabilità sotto sorveglianza, via Cairoli, corso Pavia e l'incrocio al ponte della Giacchetta, dopo l'ampliamento dell'isola pedonale che include un tratto di via Cairoli e via Riberia. Per il resto, caos ordinario più o meno davanti a tutte le scuole. «Il numero di macchine in circolazione è quello che è e i genitori non dovrebbero arrivare con l'auto proprio a ridosso degli ingressi – afferma l'assessore alla viabilità, Luigi Sampietro –. In ogni caso, io sono contrario alla pedonalizzazione temporanea delle vie davanti alle scuole elementari, perché il traffico verrebbe dirottato su altre strade e sorgerebbero altri problemi. E davanti al liceo Cairoli il traffico, ieri, è stato quello di sempre, anche un po' più scorrevole, mentre al ponte della Giacchetta è andata meglio del previsto. Mi preoccupa invece il passaggio dei mezzi in via Gravellona, corso Novara e viale dei Mille per la chiusura di via Nenni. Chi guida dovrebbe seguire le indicazioni». In viale dei Mille, «al mattino ormai è un delirio – spiega Rita Resente, che gestisce col figlio un bar di fianco alle scuole Besozzi – . Ci viene tanta gente. Nel complesso non possiamo dire che siano maleducati, anzi non parcheggiano in doppia fila o tengono altri comportamenti sconvenienti. Ma un piccolo danno il bar di mio figlio l'ha subito con l'abolizione dei rientri pomeridiani. Molti meno ragazzi si fermano qui». «Gli ingorghi – spiega Donato Caldarulo – sono aumentati. Aver chiuso via Nenni obbliga molte persone a cambiare percorso e a riversarsi in viale dei Mille». Concorde nell'analisi anche Giusy Naccarato che lavora in un bar sul piazzale antistante le scuole: «Ormai questa zona nelle ore di punta è impraticabile. Con la chiusura di via Nenni è sempre più difficile muoversi. L'inizio delle scuole è stato la ciliegina sulla torta». Anche Sebastiano Aiello spiega che è sempre più difficile spostarsi in prossimità delle scuole Besozzi: «Ci sono ingorghi continui e macchine sempre in coda. E' una situazione davvero difficoltosa per i cittadini e per gli automobilisti». Per quel che riguarda, invece, le strutture scolastiche, la prossima settimana si terrà una riunione tra il vice-presidente della Provincia, Milena D'Imperio, e i presidi di liceo Cairoli, istituto Casale e istituto Castoldi, per definire le modalità e i tempi di utilizzo del nuovo palasport per le ore di educazione fisica. Circa mille studenti, infatti, sono senza palestra e andranno al nuovo palazzetto a fare ginnastica, ma non si sa ancora quando. «I lavori per il ripristino del parquet sono avviati e saranno conclusi a breve – spiega D'Imperio –. I tecnici mi dicono che entro due settimane la struttura sarà utilizzabile». L'incontro della prossima settimana con i dirigenti, spiega D'Imperio, è stato sollecitato dalle scuole: «Avevamo chiesto anche di poter avere gli orari settimanali degli istituti che utilizzeranno il palazzetto, ma non li abbiamo ancora ricevuti – sottolinea Milena D'Imperio –. Anche le aziende di trasporto dovranno mostrarsi disponibili». (Ha collaborato Andrea Ballone)