Navetta per il cimitero resta un solo conducente
di Giovanni Scarpa wBINASCO Un solo autista per il bus-navetta, trasporto al cimitero dimezzato. Dall'inizio del mese il pullmino che veniva utilizzato da molti anziani del paese per recarsi in visita ai propri defunti ha dovuto subire un drastico taglio, fra le proteste di qualche utente. Da quattro volte a settimana si è passati a due (il giovedì e il sabato). «Scelta purtroppo obbligata – spiega il vice sindaco Daniela Fabbri –. Con il pensionamento di uno dei due autisti, siamo stati costretti a decidere fra il mantenimento del servizio completo di scuolabus e il trasporto al cimitero. Abbiamo optato per la conservazione integrale del primo». Del resto fra tagli, blocco delle assunzioni e patto di stabilità, assicura la Fabbri, non c'era molto da scegliere. Soldi non ce ne sono. E un autista da solo non può coprire per intero il lavoro che prima si faceva in due: «Ma piuttosto che togliere del tutto la navetta, abbiamo preferito ridurre la frequenza». L'amministrazione pensa però di fare altri interventi, a partire dal 20 settembre, cercando di apportare dei miglioramenti a 360 gradi nonostante la carenza di mezzi e risorse. Ecco come. «Partirà una sperimentazione dell'allargamento del percorso della navetta che prima andava solo al cimitero – spiega il vice sindaco –. In altre parole, il bus che prima faceva la spola unicamente fra cimitero e piazza allargherà il giro, toccando anche le zone periferiche, come via Fermi, via Marconi, piazza XXV aprile. In questo modo c'è la possibilità di raggiungere più agevolmente il centro». Ma non è ancora detta l'ultima parola. «Ci rendiamo conto che ci sarà qualche disagio – conclude la Fabbri –. In ogni caso stiamo valutando ogni possibilità e ogni soluzione praticabile che consenta in un prossimo futuro di ripristinare almeno parzialmente il servizio di trasporto per il cimitero come era prima».