Senza Titolo
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES E' fatta: il fondo salvastati permanente "Esm" è nato. Ieri ha visto finalmente la luce con il "sì" della Corte costituzionale tedesca e l'8 ottobre ci sarà il battesimo, con la riunione costitutiva. Il Parlamento europeo, riunito ieri per ascoltare il discorso sullo "Stato dell'Unione" tenuto dal presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso, ha salutato la decisione con un applauso liberatorio dopo l'annuncio dato dal presidente Martin Schulz. I "sì" arrivati da Karlsruhe sono stati ben due ieri: uno per l'European Stability Mechanism (Esm) e l'altro per il Fiscal Compact, ma è arrivato anche un "no", questo benedetto dal Portogallo all'Italia, dalla Spagna all'Irlanda, sul ricorso presentato dal deputato della bavarese Csu (partito alleato di governo di Angela Merkel) Peter Gauweiler contro il programma di sostegno ai titoli di stato deciso dalla Banca Centrale Europea. La scelta della Corte è stata salutata con entusiasmo dal governo tedesco. «abbiamo mandato un segnale forte a tutta l'Europa, ci siamo assunti le nostre responsabilità», ha detto al Bundestag la cancelliera. "Una decisione intelligente presa nello spirito pro europeo della nostra costituzione'', ha sostenuto il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle. Felice anche Mario Monti, che ha salutato "un'ottima notizia". Il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker era tra quelli più sui carboni ardenti in attesa della decisione , e un'ora dopo la sentenza ha annunciato che l'otto ottobre ci sarà la riunione costitutiva, quindi il Fondo sarà operativo in tempi strettissimi. Dopo aver sottolineato che il Fiscal compact entrerà in vigore non appena sarà stato ratificato da 12 Paesi, ma non prima del prossimo primo gennaio, Juncker ha sottolineato che questi due accordi "rappresentano un importante passo avanti verso un'integrazione economica e fiscale più stretta e verso una governance più forte nell'eurozona". Per l'Esm i giudici hanno però fissato un'importante limitazione: se il contributo tedesco (tra soldi veri e garanzie) dovesse superare i 190 miliardi, allora ci vorrà un'approvazione esplicita da parte del Bundestag. La moneta unica è salva, gli spread sono sotto controllo, ma secondo gli osservatori ci sarà qualche problema interno per la cancelliera Angela Merkel. Il fatto che i giudici abbiano imposto questo vaglio parlamentare creerebbe, nel caso si dovesse affrontare la questione dell'aumento, una situazione non facile per la cancelliera, la cui maggioranza parlamentare è piuttosto divisa sulla questione, in particolare tra le fila dei cristiano-sociali bavaresi, la Csu, molto freddi e per nulla solidali verso i paesi del Sud dell'Europa. Ora dunque tra Fondo provvisorio (che va verso un lento esaurimento e chiusura) Esfs e Esm ci sarà una "potenza di fuoco" di 750 miliardi da mettere a disposizione dei paesi che entrano in difficoltà. I primi a farne uso saranno gli spagnoli, per il piano di salvataggio da 100 miliardi delle loro banche. Ma, in futuro, l'Esm potrà intervenire, insieme alla Bce, per sostenere i titoli di stato di eventuali governi sotto attacco, o potrà finanziare nuovi piani, come quello per la Grecia o il Portogallo. E' una solida difesa, che si aggiunge alla guerra senza quartiere che la Bce ha annunciato per la difesa dell'euro. I mercati hanno reagito bene. Comunque lo spread italiano lo spread italiano è rimasto sotto ai 340 punti base, e quello spagnolo è sceso a 390 da 415 di martedì. Tassi decisamente in calo, mentre sulle borse c'è stata più incertezza, solo Milano ha chiuso "bene", con un più 1,19%, le altre europee sono state o appena sopra o appena sotto alla parità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA