San Genesio, si svegliano con il ladro accanto al letto
di Maria Fiore wSAN GENESIO Si sono svegliati con un'ombra di fianco al letto. Una figura vestita di nero, che ha gelato i coniugi. «Quando abbiamo capito che un estraneo era entrato in casa ci siamo messi a urlare, per lo spavento – racconta il padrone di casa –. A quel punto quell'uomo si è dileguato». Il ladro è riuscito ad allontanarsi con l'oro prelevato in camera da letto e 40 euro trovati in una borsa. Ha invece abbandonato davanti all'ingresso il resto della refurtiva: un computer e una borsa da lavoro. Il furto è stato messo a segno la scorsa notte, verso le 5, nell'appartamento di A. T., in via Castellazzo a San Genesio. In quel momento, in casa, c'erano oltre a marito e moglie, anche le figlie. Dai rilievi compiuti dagli agenti della squadra volante, il ladro (ma non si esclude che abbia agito con dei complici) è entrato forzando la porta di ingresso. Le vittime hanno trovato il blocco della serratura svitato. In questo modo, servendosi di un grimaldello, il ladro è riuscito ad avere accesso alla casa. Una volta nell'appartamento si è messo alla ricerca di denaro e oggetti di valore da rubare. Ha trovato un paio di banconote in una borsa, ha preso il computer e poi è andato in camera da letto. Qui dormivano i coniugi, mentre le figlie erano in un'altra stanza vicina. Il ladro, cercando di non fare rumore, ha preso l'oro da un cassetto. Ma a quel punto la coppia si è svegliata. «Mia moglie ha sentito dei rumori e ha visto un'ombra vicino al letto – racconta il marito –. Pensava fossi io, ma quando si è accorta che invece nella stanza c'era qualcun'altro mi ha svegliato. Siamo rimasti impietriti dal terrore. D'istinto abbiamo urlato e questo ha fatto scappare il ladro. No, non siamo riusciti a vederlo in volto. Era buio e anche lui era vestito di scuro. Un'esperienza che ora vogliamo solo dimenticare». La denuncia è stata raccolta dalla polizia, che ora indaga.