pavia

PAVIA E' incentrato sul tema "Forme della vita pubblica. Le domande dell'etica" il convegno annuale del Cega (Centro di etica generale e applicata) che si apre domani al collegio Borromeo e che, fino a sabato, indagherà i cosiddetti "costumi" degli esseri umani, tra pubblico e privato. Promosso in collaborazione con l'Isituto veritatis splendor di Bologna nell'ambito dei servizi agli studenti nei comuni sedi di università, il convegno è sostenuto dal Dipartimento della gioventù - Presidenza del Consiglio dei ministri e da Anci e gode del coordinamento scientifico dei professori Carmelo Vigna (Università Ca' Foscari di Venezia) e Giampaolo Azzoni (Università di Pavia). «"Il "pubblico" e il "privato" coprono sostanzialmente le forme quotidiane dell'agire degli esseri umani (costumi, appunto) – afferma Carmelo Vigna - Da tempo si cerca di capire quali siano le forme "buone" e quali sono quelle "cattive", riflessione che è propriamente compito dell'etica. Il convegno raccoglie un gruppo, selezionato e molto affiatato, di giovani "moralisti" per discutere tre luoghi fondamentali dell'agire pubblico: la vita spettacolare, la vita religiosa e la vita civile (la cittadinanza), nella consapevolezza che oramai anche nella vecchia Europa siamo dinanzi a un "pubblico" largamente multiculturale». La discussione partirà dunque dal presupposto che ognuna di queste tre forme di vita tende ad accaparrarsi la nostra attenzione e a valere quasi come forma esclusiva sulle altre, con cui tende facilmente a entrare in conflitto. I conflitti tra i diritti di cittadinanza e le manifestazioni della religione sono, infatti, sotto gli occhi di tutti (emblematica è la vicenda del crocifisso nei luoghi pubblici) e, sebbene quelli innescati dalla vita spettacolare possano sembrare più soft, a sottovalutarli ci si inganna. «L'onnipresenza dei media, la compulsività legata all'esser sempre connessi in rete e la pervasività dei social network – continua il professor Vigna - hanno cambiato le nostre vite: hanno molto condizionato, e tuttora condizionano, l'esercizio della cittadinanza, così come hanno dettato, e sempre dettano, regole di vita che una volta erano dettate dai pulpiti. Far parte dello "spettacolo" della vita collettiva, possibilmente con un ruolo primario e diventando in qualche modo una "celebrità", sembra un nuovo imperativo categorico, con le distorsioni che ne conseguono, nel pubblico e nel privato». In questo scenario, la sfida che il convegno raccoglie è quella di provare a indagare queste intricate dinamiche della vita pubblica, facendo un po' di luce su di esse e usando gli strumenti che l'etica offre. Relatori degli incontri (domani dalle 9 alle 17.30 e sabato dalle 9.30 alle 17.30, presieduti dal professor Azzoni), saranno: Carmelo Vigna, Riccardo Fanciullacci, Maddalena Pezzato (Università Ca' Foscari di Venezia) Francesco Callegaro (École des Hautes Études en Sciences Sociales, Groupe de Sociologie Politique et Morale, Paris) Luigi Alici, Silvia Pierosara, Donatella Pagliacci (Università di Macerata) Francesco Botturi, Paolo Monti, Paolo Gomarasca (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). Sabato alle 15.30, verrà presentata la collana ETHICA (Orthotes editore, Napoli) curata dal Centro di Etica del Collegio Borromeo, alla presenza degli autori Riccardo Fanciullacci, Paolo Bettineschi, Maria Silvia Vaccarezza e Angelo Campodonico, coautore con Maria Silvia Vaccarezza. Ad aprire i lavori sarà don Paolo Pelosi, rettore del collegio Borromeo. Informazioni al numero 0382.395507 o all'indirizzo didattica@collegioborromeo.it. (m. piz.)