Il Pavia si consola con i gol di Beretta «Ma ora i punti»
«Vedo una squadra che al primo errore abbassa la testa, che segna e pensa subito che può subire un gol. C'è preoccupazione, nervosismo, due cose che io non ammetto». Giorgio Roselli (foto) analizza le cause della falsa partenza del Pavia in campionato: «Non c'è ancora fiducia tra i giocatori, che è un aspetto fondamentale. Ricordo che quando giocavo io, cercavo la fiducia dei miei compagni più che dell'allenatore». Ciò detto, il mister azzurro appare più che fiducioso sul futuro della squadra: «L'organico è buono, ma nel gruppo ci sono tanti elementi nuovi e bisogna ancora raggiungere quella necessaria solidità, anche mentale. Però ci sono tutti i presupposti, anche ambientali, per fare bene. Speriamo di cambiare marcia già da domenica: in questo momento l'entusiasmo è un fattore decisivo». Poi sui giovani: «Cresceranno, e noi siamo bravi a farli crescere. L'obiettivo è quello di farli rendere il più possibile, nel più breve tempo possibile». di Luca Simeone wPAVIA Per un Pavia che è rimasto al palo nei primi 180 minuti di campionato, c'è chi almeno può festeggiare una partenza lanciata: due gol in due gare è il bottino di Giacomo Beretta, 20 anni, uno dei giovani schierati da mister Giorgio Roselli in questo avvio di torneo. E per l'attaccante di scuola Milan approdato questa estate in azzurro c'è anche la soddisfazione della nuova convocazione nella nazionale Under 20 di Gigi Di Biagio. «Sì, c'ero già stato e naturalmente sono contento di far ancora parte di questo gruppo», dice Beretta, che oggi sarà impegnato nella gara contro i pari età della Svizzera a Bellinzona. In campionato, per il Pavia, le uniche gioie vengono proprio dalla punta che nella passata stagione, in 21 presenze in serie B tra Ascoli e Juve Stabia (ma solo 3 da titolare) aveva messo a segno solo una rete. In vece quest'anno Beretta è partito a razzo: un gol al FeralpiSalò, un altro domenica all'Alto Adige, entrambi nei primi minuti di gioco. «Sarei stato più contento se avessero portato dei punti – dice Beretta – quello di Bolzano è stato più difficile da realizzare, ma anche il primo, quello contro il FeralpiSalò nell'esordio in campionato, secondo me è stato un bel gol. Speriamo di continuare così». Due realizzazioni che hanno fatto capire le sue potenzialità. «Sorpreso per essere partito così bene? Io lavoro sempre per dare il massimo anche se forse nemmeno io mi aspettavo di cominciare così». Forse l'intesa con Cesca è ancora da migliorare, ma Beretta non è d'accordo: «Con Cesca mi trovo benissimo, e anche se ovviamente c'è sempre da migliorare mi pare che siamo a buon punto. Io più prima punta? Posso fare entrambi i ruoli e anzi in passato ho fatto anche l'attaccante esterno nel tridente». Quanto alle due sconfitte nelle prime due gare, Beretta prova a spiegarsele: «Ci sono tanti giocatori nuovi, certi meccanismi vanno affinati. Le sconfitte sono anche venute da alcuni episodi dubbi». Il riferimento, ad esempio, è al primo rigore concesso all'Alto Adige che è sembrato piuttosto chiaramente un fallo dell'attaccante bolzanino, invece che dell'azzurro Di Chiara. Si è anche parlato di condizione fisica approssimativa. «Qualcuno può aver risentito di infortuni in precampionato. Quanto a me, sono stato fermo per una settimana prima del debutto in campionato, ma sto recuperando la forma migliore. In generale sono fiducioso, lavorando e allenandoci così i risultati arriveranno». Per ora, però, la doppia sconfitta ha peggiorato l'umore della squadra e generato qualche tensione, come si percepiva ieri pomeriggio e come del resto è fisiologico quando i risultati stentano ad arrivare. Intanto, anche Cèsar Meza Colli torna disponibile per la prossima gara di domenica prossima contro il Lumezzane. Quanto a Raffaele D'Orsi, smaltita la tonsillite dovrebbe tornare ad allenarsi assieme al resto del gruppo la prossima settimana. ©RIPRODUZIONE RISERVATA