Mille studenti iniziano senza palestra
di Denis Artioli wVIGEVANO Oggi riaprono tutte le scuole della città (le medie Besozzi e Robecchi hanno iniziato la settimana scorsa) e ai blocchi di partenza si presentano oltre 7mila alunni tra elementari, medie e superiori (pubbliche). Ma per il liceo Cairoli, alcune classi del Casale e del Castoldi è un avvio con l'incognita delle ore di educazione fisica. Più di un migliaio di studenti di questi istituti dovranno andare, infatti, al nuovo palasport, ma il punto interrogativo sta proprio lì. «La Provincia ci ha chiesto l'orario e sembra disponibile a trovare una soluzione – spiega Giuseppe Branca, preside del liceo – . Eravamo stati i primi a dare la disponibilità, anche se non entusiastica, ad andare al palazzetto per le ore di educazione fisica. Non abbiamo una palestra e comunque gli studenti si sarebbero spostati per andare all'impianto di Santa Maria. Però, dopo aver saputo che dovremo condividere il palasport con Casale e Castoldi, si crea una situazione delicata: l'eventuale compresenza di più classi al palasport, secondo i professori di ginnastica, renderà difficile le gestione delle lezioni. Bisognerà conciliare gli orari di più scuole e il trasporto: c'è anche il problema degli studenti pendolari che spesso arrivano in ritardo e devono uscire prima per prendere i mezzi per il rientro». Le domande senza risposta non sono poche, sostiene Branca: «Vorremmo sapere quanti pullman ci daranno, quando sarà disponibile il palasport e quante classi ci andranno contemporaneamente. Abbiamo preparato una bozza di orario di educazione fisica che, però, non si può conciliare automaticamente con gli orari di Casale e Castoldi. L'amministrazione provinciale dovrà fornire un'indicazione su come conciliare tutte le esigenze ed è urgente un incontro». Ambrogio Cotta Ramusino, preside dell'Itis Caramuel (che ha una sua palestra), di Castoldi e Roncalli è d'accordo con Branca. «Il problema da risolvere a inizio anno scolastico riguarda le ore di ginnastica, perché sappiamo che la Provincia non rinnova i contratti di affitto scaduti per le altre palestre – sottolinea Cotta – ma non sappiamo ancora quando il palasport sarà disponibile e quest'anno dovremo portare dieci classi del Castoldi. Chi non ha la palestra in sede deve sapere come organizzarsi, come sarà gestito il trasporto dei ragazzi al palasport e a partire da quando». Branca aggiunge che al Cairoli stanno aspettando anche un'altra risposta dalla Provincia: «Sapevamo di 750mila euro stanziati per l'ultimo lotto di lavori per il rifacimento del tetto, in corrispondenza con l'ala centrale dell'edificio, dove c'è la chiesetta – dice il preside –. Sembrava che i lavori dovessero partire all'inizio delle vacanze, ma non abbiamo più saputo nulla». ©RIPRODUZIONE RISERVATA