Marchionne in Usa: la Chrysler va «a rotta di collo»

ROMA Chrysler è «tornata»: «stiamo procedendo a velocità a rotta di collo» e «non possiamo fermarci ora». L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, incontra oltre 2.600 concessionari a Las Vegas provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico e dal resto del mondo, inclusi una settantina dall'Europa. Il viaggio Chrysler è iniziato - ricorda Marchionne - nel giugno del 2009, e nell'arco del tempo trascorso la linea di prodotti offerta è stata rivista e ringiovanita. Ora Chrysler «è tornata più forte, più dinamica e creativa che mai»: le nuove auto «rappresentano la nostra potenza di fuoco» per i prossimi anni. A Pomigliano intanto c'è stata la visita dei sindacalisti della Chrysler. Secondo quanto si è appreso, avrebbero preso visione dei vari reparti dove si produce la nuova Panda, accompagnati dai vertici della newco Fabbrica Italia Pomigliano. «Ci fa piacere che abbiamo visitato lo stabilimento campano - ha aggiunto Terracciano, sindacalista Fim - che è tra i più avanzati in Europa, dal punto di vista tecnologico. Ma mi sarei aspettato un incontro anche con noi per uno scambio di idee, visti anche i buoni rapporti con i sindacati nazionali». Ed intanto tra i lavoratori cresce la preoccupazione per il futuro, dovuta ai periodi di cassa integrazione chiesti dalla Fiat anche per i lavoratori della newco.