Ministro si impicca per lo scandalo

TOKYO Spuntano un dossier su una amante e ipotetici problemi economici nel caso della tragica morte del ministro giapponese dei Servizi finanziari, Tadahiro Matsushita, impiccatosi ieri nella sua abitazione a Tokyo proprio nella Giornata mondiale della prevenzione dei suicidi. La stampa nipponica, tra cui il quotidiano Asahi, ha citato un «corposo dossier» che il settimanale scandalistico Shukan Shincho si appresta a pubblicare domani, con «i dettagli di una relazione extraconiugale». I quotidiani sportivi, quali Sports Houchi e Sports Nippon, sono stati quelli particolarmente ricchi di indiscrezioni, come i presunti e ipotetici problemi di natura finanziaria che avrebbero travolto il politico di 73 anni e la relazione «con una donna in piedi da 20 anni», motivo del gesto estremo per scongiurare «lo scandalo». Insomma, i contorni sarebbero «di una situazione sfuggita di mano, su cui non si escluderebbero anche ritorsioni e vendette». Vicino al corpo sono state trovate lettere indirizzate a sua moglie, al primo ministro Yoshihiko Noda e ad alcuni ministri che potrebbero fornire elementi per la ricostruzione del gesto. I colleghi di governo, a partire dal premier Yoshihiko Noda, gli hanno reso omaggio: il ministro Jun Azumi, ora titolare ad interim delle deleghe sui Servizi finanziari, ha ricordato «un uomo politico agguerrito che lavorava molto bene». Matsushita è il primo ministro a togliersi la vita dal 2007, quando il titolare del dicastero dell'Agricoltura Toshikatsu Matsuoka si impiccò dopo le accuse di corruzione per aver intascato illegalmente alcune decine di milioni di yen.