Una svolta a Mortara in piazza Cagnoni cassonetti interrati
MORTARA Cassonetti interrati per migliorare l'estetica dell'area in cui sono posizionati, ma anche per incrementare la funzionalità e la sicurezza. E' l'ultima idea del Clir che sta valutando il progetto che potrebbe essere testato in piazza Cagnoni, a Mortara: un'area per la quale, già da tempo, sono allo studio soluzioni per eliminare o rendere meno visibili i punti di raccolta dei rifiuti. «Quella dei cassonetti interrati – illustra il presidente del Clir, Federico Bertani – è una possibilità alla quale stiamo pensando, anche se siamo solo in una prima fase informativa ed il progetto, per concretizzarsi, dovrà superare alcuni ostacoli». Il principale problema, infatti, è quello legato ai costi. «Il progetto è molto costoso – precisa – e dunque spetterà all'amministrazione comunale di Mortara decidere se ci saranno i fondi per portare avanti questo esperimento». Ma come funzionano questi cassonetti interrati? A spiegarlo è il numero uno del Clir. «Per installarli – sottolinea – è necessario fare uno scavo di preparazione e collocare il cassonetto nello spazio che è stato ottenuto sotto il manto stradale. Esternamente si vedrebbe solo una piccola cupola dotata di una maniglia, grazie alla quale i cittadini potranno inserire i rifiuti. I bidoni interrati verrebbero quindi dotati di un pistone idraulico che, all'atto dello svuotamento, sarebbe attivato dall'operatore con un semplice telecomando e permetterebbe di portare in superficie il cassonetto che poi verrebbe svuotato nel modo classico.Un salto verso il futuro che, però, dovrà scontrarsi con le ristrettezze economiche che molti Comuni stanno vivendo in quest'ultimo periodo. «In ogni caso – spiega ancora Bertani – si tratta di un progetto a medio lungo termine». Nel caso non si riuscisse ad avere questo nuovo sistema di cassonetti il Clir ha già studiato il piano B per la riqualificazione di piazza Cagnoni. «L'alternativa – conclude il presidente del Clir – sarebbe quella di estendere fin da subito la raccolta porta a porta dei rifiuti anche a questa zona della città. In questo caso i cassonetti verrebbero direttamente eliminati e, dunque, non si porrebbe più alcun problema». Alberto Colli Franzone