Ferrini: «A Bolzano obbligati a vincere per non affondare»

Seduta di rifinitura questa mattina per il Pavia, poi partenza nel pomeriggio per la trasferta di Bolzano. Rimane indisponibile e a riposo D'Orsi (tonsillite) mentre qualche acciacco per Luca Pompilio (foto) per un'infiammazione al tendine rotluleo. In settimana è tornato a lavorare con il gruppo dopo uno stop di alcune settimane anche Meza Colli, ma sulla sua convocazione per la trasferta odierna mister Roselli deciderà questa mattina e con tutta probabilità potrebbe lasciargli ancora una domenica di riposo. Per il resto gruppo al gran completo. In casa Sudtirol gli assenti dovrebbero essere quelli di domenica scorsa, ovvero i convalescenti Luca Bertoni e Matteo Timpone. Il tecnico Stefano Vecchi, ex Spal, ha abbondanza di scelte. Rispetto all'undici iniziale schierato dagli altoatesini a Bergamo con l'Albinoleffe dovrebbe partire dal 1' Mame Baba Thiam partito dalla panchina per un acciacco e poi entrato in campo nella ripresa per firmare il gol del pareggio. Dubbi anche sul modulo 4-3-3 o sul 4-2-3-1 proposto da Vecchi contro l'Albinoleffe. PAVIA Domani a Bolzano contro il Sud Tirol il Pavia dovrà subito dimostrare di saper voltar pagina nella prestazione e nel risultato, dopo il ko interno del debutto con il Feralpisalò. Azzurri che dovranno trovare maggior equilibrio tattico in mezzo al campo, come ha subito sottolineato mister Roselli dopo la sconfitta di domenica scorsa. Quest'anno il suo Pavia, ha spiegato il riconfermato tecnico azzurro, può contare su due punte d'area prestanti come Cesca e Beretta, a differenza dell'anno scorso quando a fianco di Cesca agiva un giocatore di qualità ma di movimento che amava partire da fuori come Falco. Se a questo aggiungiamo due esterni di centrocampo, a destra Statella e a sinistra Lussardi, che come caratteristiche tecniche sono sicuramente due uomini più di spinta che di contenimento il Pavia rischia di sbilanciarsi. In mezzo al campo occorre fare filtro, contenimento, compito che nell'intento di mister Roselli potrebbe essere svolto da due degli elementi più esperti del gruppo, La Camera e Ferrini. Quest'ultimo tornato a Pavia dopo un anno allo Spezia domenica è stato impiegato in emergenza a sinistra da esterno basso al posto dello squalificato Di Chiara che domani dovrebbe rientrare tra i titolari. A questo punto Ferrini (58 presenze e 3 gol in azzurro) è destinato ad agire in mezzo al campo. «Mi metto a disposizioni delle scelte del mister – spiega subito il centrocampista azzurro –. Ma certamente quel ruolo di interditore in mezzo al campo è quello che ho sempre fatto e nel quale mi trovo meglio. Lo avevo svolto prima alla Sambenedettese, poi a Pavia. Ma so anche adattarmi e come domenica scorsa all'occorrenza ricoprire ruoli di cui la squadra ha bisogno. E' giusto, però, ricordare che non è il singolo, ma tutti sono importanti in un ruolo o l'altro. Siamo una squadra mediamente molto giovane e tutti ci mettiamo a disposizione del gruppo aiutandoci, dai più esperti ai giovani». A Bolzano si cerca il riscatto. «Certamente lo vogliamo tutti, giocatori, mister, tifosi – risponde Ferrini – Domenica non eravamo partiti male: i primi 20' lo avevano dimostrato. Poi c'è stato un calo d'attenzione ed è inutile oggi stare a ricordare cosa è successo. Perché? Siamo un gruppo nuovo che ha bisogno di rodarsi, conoscerci. Trovare l'intesa tra di noi è fondamentale e sono le gare vere come quelle di campionato in cui farlo». Evitare un secondo passo falso consecutivo è fondamentale quindi per il morale, per lavorare con serenità. «Certamente perché qualcuno che è rimasto potrebbe rivivere il fantasma del lungo periodo negativo che il Pavia ha vissuto lo scorso anno, ma anche io con lo Spezia, e con altre ambizioni di classifica, ricordo la disastrosa partenza della passata stagione – sottolinea il centrocampista ravennnate del Pavia – Domenica vogliamo fare risultato, uscire da Bolzano con punti è importante per rafforzare la nostra convinzione nei mezzi che abbiamo e ci sono. Ci saranno poi ancora 30 partite, il campionato non finisce con il Sud Tirol, ma sappiamo quanto dopo una sconfitta al debutto ripartire serva a tutto l'ambiente». Enrico Venni