Broni, 100 curriculum in un giorno alla Liftex
di Simona Bombonato w BRONI Cento curriculum in 24 ore. E' bastato che Liftex si dicesse decisa a cercare manodopera all'estero o fuori Lombardia per scatenare le autocandidature degli operai che sperano in un posto tra i 50 previsti nei due stabilimenti lungo strada del Palazzolo, l'area artigianale vicino al casello dell'autostrada. Fabbriche che dovrebbero aprire i battenti tra fine febbraio e inizio marzo, facenti capo al Gruppo Liftex di Cinisello Balsamo specializzato nella produzione di ascensori. E da un mese alla ricerca di manodopera specializzata. Ieri l'altro l'azienda contava solo 4 assunzioni. Insoddisfatta del riscontro, aveva dichiarato senza mezzi termini di essere pronta a reclutare personale da fuori. Ieri mattina i dirigenti hanno fatto sapere che la situazione è cambiata in modo radicale in meno di due giorni. «Sono arrivati 100 curriculum – hanno tirato le somme dalla sede di Cinisello Balsamo, a Milano, dove gli assunti andranno a lavorare finchè non saranno pronte le due filiali a Broni – Sorpresi? Un po' visto l'esordio. Più che operai generici cerchiamo personale in grado di usare il tornio, la fresa, le macchine a controllo numerico». A quanto pare, e in questo senso in tanti si sono fatti sentire da Cigognola a Montù Beccaria tra gli aspiranti assunti («Non siamo noi a snobbare questa opportunità, ci mancherebbe – ha raccontato per tutti un operaio metalmeccanico esperto in mobilità da anni – Io ci andrei in bicicletta a lavorare. Ho inviato la candidatura almeno 30 volte senza risultato, il punto è capire cosa cercano»), Liftex dà priorità agli specializzati senza negare loro la disponibilità a un percorso di formazione. Le selezioni diranno fino a che punto. Decine di contatti ne ha ricevuti anche Fiom Cgil, apertamente contraria all'ipotesi ventilata da Liftex l'altro giorno. «Mi hanno chiamato in tanti per sapere dell'azienda e per muoversi subito con i curriculum – ha fatto presente Renzo Scinaldi, segretario Fiom-Cgil Voghera Oltrepo – E' importante che non passi il messaggio di una provincia di Pavia non all'altezza delle richieste di manodopera specializzata formulate dalle imprese che arrivano da fuori. Sarebbe devastante». Cgil ha sollecitato un tavolo di confronto permanente con Comune e Provincia, perchè «quello di Liftex sia lo spunto per fare un ragionamento congiunto in vista di nuovi insediamenti». Non è ancora confermato, ma pare che mercoledì Scinaldi incontrerà il vicesindaco Antonio Riviezzi per fare un primo punto della situazione. Il sindaco Luigi Paroni ha però anticipato: «Tutti dobbiamo collaborare per trovare le risorse umane specializzate affinchè l'azienda decolli centrando l'obiettivo che come Comune ci eravamo dati».