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PAVIA Il pifferaio magico non lavora per l'Asm n Abito in via Lombardia, un mese fa ho chiamato il numero verde, igiene ambientale, per segnalare un problema di topi che con tutta probabilità uscivano dalle caditoie dell'acqua piovana site nelle strade adiacenti alla mia abitazione e non solo. La centralinista mi assicurava che avrebbe inviato un fax all'ufficio competente il quale avrebbe svolto un sopralluogo per verificare il problema, ma fino ad ora non si è visto nessuno. Alcuni giorni fa ho chiamato il centralino Asm (sede via Donegani), ho parlato con il sig. Baldiraghi spiegando il problema e la chiamata fatta trenta giorni prima. Sapete la risposta che ho avuto ? Manderemo qualcuno a verificare. Sono passati già altri giorni, non si è visto nessuno, intanto i topi scorrazzano liberi e felici. Mi chiedo se per avere questo benedetto servizio devo chiamare qualche squadra speciale, i Nocs, i Lagunari, la Swat o sempliciemente il pifferaio magico ? In attesa di una risposta, ringrazio tutti. Roberto Rampini SAN LEONARDO La verità non è mai da una sola parte n In riferimento alla lettera del 22 agosto ("Quando la storia in Tv non dice la verità") constatato ancora una volta quanto fanatismo e odio viscerale cova ancora sotto le ceneri nei riguardi dei «vinti», quelli che hanno magari con onore combattuto dalla parte sbagliata in quella guerra fratricida del 1943-1945. E' ormai una prassi piena di retorica e demagogica, che ogni qualvolta emergono altre tesi, altre verità, che si dissociano dalla loro verità depositata, scatta un' autentica «insurrezione d'inchiostro». Queste esternazioni poco cristiane non portano di certo alla pacificazione degli animi da tutti (a parole) sempre auspicata. Mi auguro che quando «il nemico di Rai 3» accusata di blasfemia, sarà con l'animo più calmo e sereno, possa trovare il tempo di leggere (oltre ai faziosi libri di parte politicamente corretti) anche, ad esempio, «Il sangue dei vinti» di G. Pansa e meditare su ciò che fu per tutti quella guerra civile. «La verità... non è mai sempre da una sola parte»! Lettera firmata BASSA PAVESE Da Santa Cristina una lezione pratica n Vorrei esternare la mia felicità per il progetto del centro riciclo che sta portando avanti il comune di Santa Cristina. Finalmente qualcosa di alternativo che, se ben realizzato, potrà risolvere qualche problema alla nostra raccolta differenziata. E' un vero peccato che tale progetto pare non avere il sostegno di tutti i sindaci della Bassa per motivi politico-personali. Questa tipologia di impianti è utile per "pulire" il nostro territorio, non i gassificatori. Michele Grossi consigliere comunale a Filighera VOGHERA Soldi buttati e poi tagliano i servizi n Leggiamo le indegne proposte della Lega Nord riguardo ai servizi sociali, di cui ha la delega proprio Fiocchi. Innanzitutto c'è da ricordare ai leghisti che le loro azioni hanno conseguenze drammatiche nella vita degli italiani: introdurre il requisito di anzianità di residenza vuol dire che se qualcuno che vive fuori Voghera si trasferisce nella nostra cittadina, finchè non sarà vogherese di vecchia data abbastanza da accontentare i leghisti, non potrà usufruire dei servizi comunali. Il dramma della Lega è che a tutto questo non ci arriva, fa la sua stanca propaganda (sempre la stessa, che noia!) e poi a pagare le conseguenze di slogan razzisti trasformati in leggi siamo tutti noi. Ancora una volta siamo d'accordo con Baggini della Caritas quando parla di costruire nuove case popolari; la questione non è il colore della pelle di chi riceve gli aiuti, ma se il suo portafoglio è gonfio o no, se quegli aiuti vanno a persone che ne hanno diritto e bisogno reale o se sono degli impostori e dei ladri che vanno perseguiti in quanto tali. Noi non permetteremo alla Lega di far scoppiare una guerra tra poveri, lo stato sociale deve permettere l'integrazione delle persone, bisogna spendere di più nei servizi sociali. Chiediamoci quanti soldi si sarebbero potuti investire lì facendo altre scelte rispetto al Palaoltrepo', rotonde dai costi faraonici e altri interventi che hanno solo dissanguato le casse comunali. Poi sentire la Lega indignarsi per certe cose fa un po' strano: proprio loro che a livello nazionale son quelli dei diamanti e delle lauree false in Albania? Segreteria Prc FdS Voghera PAVIA La dottrina di Martini in punto di morte n Il medico che aveva in cura il cardinal Martini ha dichiarato che "ha rifiutato ogni forma di accanimento terapeutico". Su queste parole sono state fatte non poche congetture fino a ravvisare una legittimazione dell'eutanasia in contrapposizione alla dottrina della Chiesa. Il che non è affatto vero. La Chiesa, secondo il Catechismo, insegna che l'interruzione di cure mediche straordinarie può essere legittima se le stesse non sono atte al paziente. Il cardinal Martini ha avuto un atteggiamento conforme alla dottrina . Essa distingue i mezzi terapeutici in proporzionali e sproporzionali rispetto ai loro effetti. I primi sono doverosi anche se non guariscono ma curano. Rinunciare ad essi è eutanasia omissiva . Ai mezzi straordinari invece si può e, per non cadere nell'accanimento terapeutico, si deve rinunciare. Essi danno infatti un prolungamento forzoso e penoso della vita . Nel caso del cardinal Martini , il medico ha spiegato che la fase degenerativa della malattia era giunta ad un limite tale per cui anche la peg (gastrostomia endoscopica percutanea)era da assimilare ad un accanimento terapeutico. Dunque l'illustre prelato ha fatto una scelta clinicamente ed eticamente legittima. La peg, infatti, a quello stadio della malattia risultava un intervento eccessivo ed inutile (sproporzionato), e quindi moralmente inaccettabile. Si è consentito alla vita di fare il suo decorso, fino all'ultimo atto. La morale cattolica non può ammettere un diritto a morire ma un diritto a morire con dignità umana e cristiana sì. Sandro Assanelli GLI ULTIMI Senso delle proporzioni in coda e al semaforo n «B89» era il mio numero per richiedere alcuni esami clinici in un laboratorio di analisi. Caldo, tanta gente in coda, molti anziani. Una signora fatica (in tutti i sensi) a pagare il ticket richiesto per l'omessa indicazione dell'esenzione da parte del medico curante. Milano, un'ora piu' tardi. Noto ad un semaforo una anziana signora con evidente handicap fisico che in maniera discreta chiede la carità. Chissà cosa penserà nel vedere sfilare decine di macchine da 20/30/40mila euro senza ricevere un penny? Da questa prospettiva rivedo tutta la mia giornata. Non è cambiato nulla ma i pensieri e le preoccupazioni che avevo sull'esito degli esami hanno lasciato spazio ad un malcelato imbarazzo, "sei una persona fortunata, dovresti esserne lieto" mi dico. Non si puo' essere felici per l'Imu o se la benzina aumenterà ancora, così come è importante non far passare sotto silente franchigia le ingiustizie ed i problemi irrisolti del nostro Paese. Tuttavia, in futuro prima di lamentarmi rivolgerò un pensiero a quella sconosciuta signora ricordando a me stesso che anche una semplice letterina come questa in molti Paesi è ancora un lusso di pochi. Edoardo Sacchi Gropello Cairoli BARZELLETTE Politica, arte comica a caccia di voti n Dopo la polemica innescata tra Beppe Grillo e Pierluigi Bersani, nella quale il leader del Pd etichettava il comico genovese come "fascista", ricevendo in contropartita una dura reazione del web nei suoi confronti, occorre un altro comico, Roberto Benigni, per resuscitare il "diversamente vivo" Bersani. Una nazione in mano ai comici, siamo dunque a questo? Forse l'esperienza con l'industriale barzellettiere Silvio Berlusconi non è servita a molto, giacchè gli italiani sembrano accendersi solo in presenza di persone in grado di ridicolizzare gli avversari. Certo, Benigni non sembra avere intenzioni di cimentarsi personalmente nella politica, se non attraverso la partecipazione ai comizi democratici. Eppure è un fatto che il nostro paese sembra inebriarsi di politica solo attraverso la satira! Sarà forse quel sentimento di rassegnazione nei confronti della mala politica che ci spinge verso una risata collettiva e risolutrice. Ovviamente i responsabili di questa decadenza istituzionale sono gli attuali politici incapaci di catturare l'attenzione dell'elettorato, proprio a causa della scarsa credibilità. Anche Matteo Renzi, papabile candidato a eventuali primarie nel Partito democratico ha come arma principale nella sua oratoria l'ironia, con quel suo accento fiorentino che tanto ricorda Pieraccioni. Insomma l'Italia oramai preferisce ridere più che assistere a ipocriti dibattiti televisivi, ricordando il famoso film di Benigni e Troisi, probabilmente "non ci resta che piangere". Sperando che una risata non ci seppelisca tutti. Siro Zangrandi Pieve Porto Morone