La Ferrari cerca la ripartenza sprint

di Andrea Gabbi Finalmente Monza. L'attesa di milioni di sportivi italiani sta per arrivare alla conclusione: il week-end che comincia oggi sarà un autentico bagno di adrenalina per tutti gli appassionati che riempiranno il circuito brianzolo e si metteranno più comodi davanti al televisore, a partire dalle prove libere. La storia torna a ruggire là dove la Formula 1 è di casa. E mai come quest'anno ci si gioca molto. Il Mondiale è apertissimo e Monza sarà un crocevia fondamentale nella lotta per l'iride. Da una parte Fernando Alonso che ha bisogno di fiducia dopo la paura scampata di Spa (ha rischiato veramente grosso, con la Lotus di Roman Grosjean che gli è passata a 80 centimetri dal casco); dall'altra la concorrenza (le Red Bull in primis) sognano il colpo di coda per mettere alle corde la Rossa. Gli ingredienti per uno show da pelle d'oca ci sono tutti. Uno, nessuno, centomila. Per vincere questo Mondiale occorrerà attenzione ai particolari e decisione nei momenti chiave. Uno fra questi sarà sicuramente il Gp d'Italia visto che al momento mancano otto gare e il divario tra i migliori è limitato. Il candidato numero uno al successo finale è sempre Fernando Alonso. Lo zero rimediato in Belgio fa male ma era preventivabile. Pensare di arrivare sempre al traguardo (e sempre a punti) in una stagione del genere era forse chiedere troppo. Le qualità dell'asturiano restano nettamente superiori a quelle della concorrenza e il sostanziale equilibrio sul versante meccanico pongono Nando davanti al resto del plotone con i vari Sebastian Vettel, Mark Webber e Kimi Raikkonen. E se non fosse nessuno fra quelli appena menzionati a dare veri e propri grattacapi alla Rossa? Lewis Hamilton, Jenson Button e la McLaren dopo lo smarrimento mostrato tra giugno e luglio sembrano aver ritrovato la via maestra. A conti fatti quindi sono ancora molti i pretendenti al titolo: da Alonso (164 punti) fino a Button (sesto a quota 101) sono tutti in corsa. Pista pro Lotus. E in tema di possibili sorprese c'è da valutare con attenzione le potenzialità della Lotus. Macchina rapida, la "nero-oro" ha dimostrato al suo primo anno di avere una velocità media davvero interessante. Questo, unito alla voglia di riscatto di Kimi Raikkonen, potrebbe fare la differenza su un tracciato tutto rapidità come quello a nord di Milano. Chi sicuramente sarà un po' in difficoltà è la Ferrari che nonostante i passi avanti palesati lungo tutta l'estate non può vantare una potenza simile a quella dei rivali. La cosa non scoraggia però Alonso, abituato a correre sulla difensiva e ad attaccare nei momenti giusti. Cose da matti. In griglia non ci sarà Romain Grosjean. Il francese l'ha combinata grossa a Spa. Anzi, grossissima visto che per poco non ci è scappata la tragedia. Manovra assurda del pilota esordiente alla prima curva e botto tremendo che ha fatto fuori Alonso e Hamilton. Purtroppo non è la prima volta: in questa stagione Grosjean ne ha combinate parecchie. La voglia di mettersi in luce a tutti i costi non può passare sopra la sicurezza e la cognizione. Per meno di un metro Alonso non è stato colpito alla testa. La Fia stavolta ha deciso di non passarci sopra e ha fermato il pilota per un Gran premio. Una squalifica sacrosanta che lo stesso Grosjean ha accettato senza battere ciglio. Stessa cosa ha fatto Pastor Maldonado. Per lui due penalità (partenza anticipata e speronamento di Timo Glock). Anche lui è recidivo e a Monza partirà 10 posizioni indietro rispetto al tempo di qualifica. È vero che nessuno deve sottrarsi dalla bagarre visto che in palio c'è una stagione intera, ma forse è bene ritornare con i piedi per terra. Riecco Felipe. Lo davamo per disperso e affondato. Invece Felipe Massa è ancora lì, alle prese con tanti problemi ma anche desideroso di dare un calcio alla sfortuna. In Belgio Alonso è finito subito fuori dai giochi e lui per una volta è uscito dall'ombra nel quale è immerso ormai dall'inizio delle danze. Un quinto posto di carattere nel quale ha portato a termine il compito alla perfezione: c'era da tenere a bada gli avversari di Nando e lui lo ha fatto chiudendo prima di Webber. Chiedergli di più francamente sembra eccessivo. Per meritarsi il sedile della Rossa nel 2013 servirà ben altro, intanto però godiamoci il suo ritorno. Potrebbe essere un toccasana soprattutto per Alonso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA