Tortona, rischio chiusura per il centro giovanile
TORTONA Ad appena quattro anni dalla sua apertura, il Centro Giovani di Tortona - costato oltre 300 mila euro - rischia di chiudere. Non ci sono fondi, infatti, per sostenere progetti e attività. La struttura di via Cereti, una trasvervsale di via Emilia Nord (rione Porta Voghera), ha riaperto i battenti sabato scorso, dopo la breve pausa di agosto, ma senza programma, nè idee in cantiere, perché non ci sono risorse, per cui il luogo di aggregazione giovanile rischia di essere solo un contenitore vuoto, oltre a pochi computer con la possibilità di navigare gratis su internet, e una grande sala con due bigliardini, divano e tv. «Ma questo da solo non basta ad attirare i giovani – sottolineano gli animatori – che non sono alla ricerca di un oratorio, ma di qualcosa che li renda partecipi e che li faccia sentire parte di vari progetti». Progetti che in pratica ci sono, ma non possono essere attuati per assoluta mancanza di finanziamenti. Non solo. Il Centro di via Cereti rischia lo smantellamento anche perché la sala spettacoli, con una capienza di oltre 150 posti, situata accanto ad essa potrebbe essere venduta dal Comune oppure affittata alla vicina scuola di formazione professionale, lo Ial, gestito da un ente ecclesiastico che necessita di locali per ampliare i laboratori. Senza salone per gli spettacoli, il Centro giovanile verrebbe privato di uno spazio utilizzato anche per organizzare feste ed eventi, azzoppandone in maniera determinante l'attività. Come se non bastasse, però, si parla addirittura di una possibile vendita (o affitto) dell'intero immobile ai privati, forse allo stesso istituto di formazione professionale. Il centro quindi verrebbe svuotato non solo dei contenuti ma anche della sede e rimarrebbe solo un'entità sulla carta. Angelo Bottiroli