Incidente alla centrale nucleare
PARIGI Paura ieri in Francia per l'allarme scattato alla centrale nucleare di Fessenheim dove si è verificato un incidente nel quale due persone sono rimaste ferite in modo leggero. Contrariamente alle prime notizie, non c'è stato alcun incendio ma una perdita di vapore che ha investito due persone, rimaste ustionate. A ridimensionare l'incidente è stata la prefettura locale, riferendo che si è trattato di «una perdita di vapore ossigenato». I due feriti lievi sono stati confermati anche dalla Edf che gestisce l'impianto: «Due persone sono rimaste leggermente ustionate nonostante l'uso di guanti», ha detto un portavoce del gruppo energetico francese, secondo il quale si è trattato di un inconveniente durante la manipolazione di un prodotto chimico, il perossido di idrogeno, noto come acqua ossigenata. Anche il governo francese ha assicurato che l'incidente non pone «alcun rischio per la sicurezza ambientale». Lo ha reso noto il Ministero francese dell'Ecologia precisando che il ministro Delphine Batho, «si è subito incontrato con l'Autorità per la sicurezza nucleare che ha confermato che questo incidente non comporta alcun problema di sicurezza». Per Massimo Sepielli, dell'Enea, quanto accaduto «non può essere considerato un incidente nucleare poiché non è avvenuta alcuna fuga di materiale radioattivo». Attiva dal 1977, Fessenheim è la più vecchia centrale ancora operativa in Francia. L'impianto si trova in Alsazia, a un chilometro e mezzo dal confine con la Germania e a 240 chilometri da quello italiano.