Mozione di Di Pietro: governo parte civile
Per valutare se costituirsi o meno parte civile nel processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia il governo aspetta che sia fissata l'udienza preliminare. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda, rispondendo ieri in question time a una interrogazione presentata dall'Idv. Immediata la replica di Antonio di Pietro: «Per smascherare le reali intenzioni di questo governo-Pinocchio, l'IdV ha deciso di presentare una mozione» che «impegna il governo a costituirsi parte civile nel procedimento penale la cui udienza preliminare è stata già fissata dal gip di Palermo per il prossimo 29 ottobre» . Insomma «l'Italia dei Valori - ha proseguito Di Pietro - ha preso atto con sconcerto che il governo si è pilatescamente rifiutato di riferire al Parlamento se intende costituirsi parte civile nel processo asserendo di non essere informato dell'esistenza di tale procedimento in quanto non ancora avrebbe ricevuto la relativa notifica». Con la mozione, ha sottolineato ancora, «intendiamo capire una volta per tutte, non solo da che parte sta il governo (se dalla parte dei mafiosi o delle vittime della mafia) ma anche scoprire gli altarini dei politici e dei partiti che a parole dicono di voler combattere la mafia e poi nei fatti votano contro una tale mozione (o ancor peggio pur di non votare, quel giorno si daranno ammalati o comunque indisposti o impegnati altrove)». Sulla stessa linea i deputati Fli Granata e Napoli: «Chiederemo al Parlamento di esprimersi con trasparenza su un tema di importanza straordinaria quale quello del raggiungimento della verità e della giustizia sulle stragi del '92 e del '93».