Del Piero l'australiano sarà la stella del Sidney
PAVIA «Per i prossimi due anni sarò australiano». Alessandro Del Piero, a quasi 38 anni lascia l'Italia per una nuova avventura, per una nuova vita. Ieri l'ex capitano della Juventus ha firmato il contratto che lo legherà al Sidney Fc per due anni (e 1,6 milioni all'anno). Dopo 19 stagioni, la sua maglia, ancora rigorosamente numero 10, non avrà le strisce bianconere ma sarà azzurra. Il suo campionato sarà la «A-League». Per salutare Torino, la città in cui è diventato campione, Alex ha scelto la «bolla» del Lingotto.Del Piero è visibilmente emozionato, lo sguardo si incrocia spesso con la moglie Sonia, il figlio Tobias e il fratello-manager Stefano, seduti in prima fila. «Si prospetta un'avventura splendida, strepitosa e forte, però devo ammettere – spiega – che alla fine di questo lungo viaggio che ho fatto non poteva esserci conclusione migliore». Del Piero non è il primo italiano nella storia del suo nuovo club. Prima di lui infatti, nella stagione 2006-07, giocò anche Benny Carbone ci ha spiegato un interessante retroscena in merito a questa operazione di mercato. «Mi ha contattato in questi giorni l'agente di Del Piero – dice l'ex numero dieci del Pavia – nel farlo mi ha chiesto informazioni sul calcio australiano e sull' Fc Sidney. Io gliel'ho consigliato perché quella è una realtà fantastica. Uno come Del Piero avrebbe senz'altro potuto restare in Europa e giocare ancora per traguardi importantissimi, ma penso che abbia scelto l'Australia anche perché, con la famiglia, è il posto ideale per andare a vivere. Io lì ho trascorso quattro mesi davvero favolosi ed è una città veramente meravigliosa». Carbone infatti, ha disputato quattro partite con la maglia del Sidney, mettendo a segno tre reti, prima di tornare in Europa, a Pavia, dove ha contribuito con i suoi gol e i suoi assist a fare la storia recente del club di via Alzaia. «Il Sidney è, un po' per restare in tema, come la Juventus d'Australia. Per loro avere uno come Del Piero in squadra vuol dire fare sold-out tutte le partite. Quello australiano è un calcio diverso da quello europeo, ma sarà per lui un'esperienza davvero bella e stimolante».