A Breme la cipolla raddoppia Dopo la rossa arriva la bionda
BREME La cipolla raddoppia: dopo la rossa, ora arriva la bionda. Da domani a domenica la Polisportiva bremese, con il patrocinio del Comune, organizza la prima edizione della Sagra della cipolla bionda. Tutte le sere, nell'area feste alle spalle dell'antica abbazia, ristorazione dalle 19.30 con ricette di tradizione popolare a base della cipolla bionda. Si balla con Dante e mille ricordi (domani), R&B Band (sabato) e Gruppo 70 (domenica). Domani, a grande richiesta, serata della pizza cotta in forno a legna, oltre alle varie proposte dei cuochi della Polisportiva: zuppe, frittate, insalate, trippa, polenta e merluzzo, polenta e frittura, grigliate e tanto altro. La Polisportiva Bremese consiglia il piatto forte della sagra: polenta e merluzzo su letto di cipolle bionde di Breme. Per il settore sportivo, domenica, alle 10, prende il via la prima marcia podistica non competitiva "Cross tra le mura dell'abbazia". Breme riscopre la sua cipolla più antica grazie ad alcuni produttori che hanno conservato gelosamente il seme della "bionda" sino a oggi, tramandando di generazione in generazione questa peculiarità ultracentenaria. «La "bionda bremese" è stata coltivata in grande quantità, oltre 6-7mila quintali l'anno, sino agli anni Settanta del secolo scorso – spiegano gli organizzatori –. Il prodotto era molto ambìto e veniva commercializzato nei mercati di Milano, Vigevano, Alessandria, Novara e Casale: inoltre, era esportato in grande quantità anche in Francia e in Germania». Rispetto alla rossa, la gemella più conosciuta che può vantare il marchio "Denominazione di origine comunale", la bionda è raccolta a metà agosto e si conserva a lungo sino all'inizio della primavera successiva: ha una forma ovale tondeggiante. Grazie al terreno e al microclima, anche questo prodotto ha una sua unicità sia a livello gustativo sia organolettico. Umberto De Agostino