Parchimetri a Casorate Protesta blocca Consiglio

di Giovanni Scarpa wCASORATE Interruzioni, proteste, occupazione simbolica dell'aula a seduta finita. Il consiglio comunale dell'altra sera si è trasformato in una contestazione senza precedenti contro il sindaco e la giunta, dopo la decisione di rendere a pagamento i posteggi del centro storico. Protagonisti della serata, la maggioranza dei commercianti. Che già avevano espresso pareri molto negativi sul provvedimento deciso dall'amministrazione guidata da Gian Antonio Rho. Tanto da aver raccolto un centinaio di firme. Accanto a loro, anche numerosi residenti. I quali, a loro volta, hanno dato via ad una petizione che ha già raggiunto quota cinquencento. Insomma, una vera e propria mobilitazione contro la decisione presa a luglio di installare i parchimetri davanti ai negozi. L'altra sera in consiglio si discuteva una mozione, a firma di Luigi Cosentini, in cui si chiedeva il ripristino della zona disco. Già durante la discussione, gli animi si sono surriscaldati. Il consigliere di opposizione ha attaccato a testa bassa la giunta sulla decisione. Lo stesso sindaco Rho ha dovuto ricordare, in più di un'occasione, che durante la seduta non è permesso al pubblico partecipare. Ma interruzioni e proteste non si sono placate. Alla fine, mozione bocciata, come era prevedibile. L'ira dei negozianti non si è placata neppure alla fine dell'assemblea. In molti (mentre giunta e sindaco abbandonavano l'aula) hanno occupato simbolicamente la sede del consiglio comunale. Insomma, una serata infuocata. «E' una vergogna – tuona Cosentini – che la maggioranza sfugga così al confronto con i propri cittadini. Ora chiederemo, come opposizione, un'assemblea pubblica lunedì sera. Non ho mai visto tanta gente arrabbiata. Qui continuano a chiedere soldi ai cittadini. Ma stavolta è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso». Difende la scelta l'assessore al Commercio, Egidio Alongi: «Qualche anno fa erano stati gli stessi negozianti che l'altra sera protestavano a chiedere parcheggi a pagamento. Ad ogni modo, si tratta di una sperimentazione che inzierà da ottobre. Poi vedremo». Gian Antonio Rho accusa invece la minoranza di aver volutamente strumentalizzato la protesta. Non nega il malcontento, il sindaco. Però spiega: «Abbiamo semplicemente voluto impedire la sosta selvaggia in piazza e nelle vie del centro. I parcheggi devono essere per tutti. E poi, come abbiamo spiegato in aula, si tratta di un provvedimento provvisorio. Se non funziona, siamo pronti a fare marcia indietro. Dov'è il problema? Il caso è stato creato ad arte dall'opposizione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA