Mede, fanno esplodere la cassaforte
PARONA La ditta Vedani Carlo Metalli ha richiesto alla Provincia il rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). La pratica ha messo in allarme il comitato Salute e Ambiente, che era già intervenuto nel merito delle istanze di Valutazione di impatto ambientale (Via) e di Aia presentate da alcune realtà industriali paronesi e dei Comuni limitrofi. L'argomento sarà dibattuto venerdì, alle 21, al "Nuovo Circolo" di via Toma. «La realtà industriale opera in un contesto dove Pm10, diossina e fenomeni odorigeni vari mettono a dura prova le condizioni ambientali dei cittadini paronesi – commenta il Comitato presieduto da Luigi Firpo – Le rilevazioni della centralina Arpa del Pm10 e i primi risultati dello studio dell'istituto "Mario Negri" sulla presenza della diossina nell'aria e sulla deposizione al suolo di microinquinanti, uniti alle rilevazioni empiriche dei nostri nasi, fotografano abbastanza bene la situazione». (u.d.a.) L'infestazione da processionaria, il bruco americano che attacca i rami delle piante e ne provoca la prematura defogliazione, è diventato un problema piuttosto urgente a Cilavegna, tanto da esigere una ordinanza comunale. L'ordinanza prevede che ogni persona che abbia alberi infestati dalla processionaria, provveda ad eliminarla a proprie spese, secondo i metodi e i mezzi consentiti: pena multe salatissime. L'intervento dell'amministrazione, sebbene arrivato forse un po' in ritardo, dovrebbe risolvere l'emergenza. Con la siccità e le elevate temperature degli ultimi mesi, questo lepidottero ha letteralmente invaso le campagne e gli alberi da frutto, diventando una minaccia non solo per le piante (ne attacca almeno 200 specie diverse), ma anche per la salute dei cittadini. Il problema era già sorto negli anni precedenti e all'inizio dell'estate si potevano scorgere in campagna alcuni nidi sui pioppeti, ma a fine agosto la situazione si è aggravata, con un gran numero di piante infestate. di Denis Artioli wMEDE Hanno fatto esplodere la cassa continua del supermercato "In's", in via Unione Sovietica 91, saturandola con acetilene e ossigeno sprigionato da due bombolette. E' successo la notte scorsa. L'esplosione ha causato il crollo di una grossa parte del muro, adiacente la cassa continua, ed è scattato l'allarme. Poco dopo sono arrivati i carabinieri, ma i ladri erano già riusciti a fuggire con una refurtiva di 22mila euro in contanti (il danno è coperto da assicurazione). Ieri mattina, alla riapertura del supermercato, molte persone hanno visto l'effetto dell'esplosione. «Siamo arrivati – spiega un testimone – e abbiamo visto parte del muro completamente distrutta. Non è la prima volta che vengono commessi furti in questo supermercato, ma, a quanto pare, la notte scorsa hanno usato un quantitativo notevole di esplosivo». Il supermarket di via Unione Sovietica è già stato preso di mira in passato, ma in precedenza non è mai stato utilizzato dell'esplosivo. Via Unione Sovietica è una strada periferica che porta da Mede a Lomello e, attorno al supermercato, non ci sono abitazioni, solamente campi. Ragione per cui, nessuno ha sentito il botto e i ladri hanno potuto agire indisturbati per qualche minuto, fino a quando sono arrivati i carabinieri avvertiti dall'allarme del supermercato. Probabilmente i ladri hanno raggiunto a piedi la cassa continua, lasciando l'auto vicino alla strada, perché la cancellata che delimita l'area di accesso al parcheggio del supermercato è stata ritrovata ancora chiusa. (Ha collaborato Marta Mogni)