«Scuole più sicure, subito le pattuglie dei vigili»
VIGEVANO Il Comune di Vigevano sta ripensando alla sicurezza dei ragazzi all'uscita da scuola. Ieri sono stati presentati i dettagli del progetto. "Esiste un problema di sicurezza davanti alle scuole negli orari di entrata e di uscita dei ragazzi. Per questo – spiega il vicesindaco Andrea Ceffa – vogliamo, con l'aiuto dei genitori, aumentare i controlli all'uscita, appunto, delle scuole». «La questione – sottolinea – non è improntare una linea dura per emettere più sanzioni ai danni dei cittadini, bensì la ricerca di una cooperazione con le famiglie, il tutto in nome della sicurezza dei più piccoli che, spesso, fuori dalla scuola si trovano costretti a fare lo slalom tra le vetture». L'idea su cui il Comune sta ragionando si concentra, in fase embrionale, soprattutto sulle scuole elementari. «Le linee che vorremmo perseguire – prosegue Ceffa – si rivolgono in primo luogo all'istituzione di una pattuglia mobile che a campione o a rotazione, affiancherà gli agenti interessati a garantire l'attraversamento sicuro vicino ai plessi. In secondo luogo, e si tratta di un progetto più a lungo termine, all'istituzione di zone pedonali temporanee in concomitanza con gli orari di entrata ed uscita da scuola». Per attuare il progetto, però, il Comune sta attendendo i risultati sullo studio del nuovo piano urbano del traffico, attualmente al vaglio. «Ogni edificio, per collocazione e viabilità circostante – spiega il vicesindaco – presenta una propria conformazione e deve essere studiata individualmente. Magari, in accordo con i dirigenti scolastici, durante l'anno potremmo fare delle prove di pedonalizzazione delle aree». «Supervisionare l'entrata e l'uscita da scuola dei ragazzi – conferma il comandante della polizia locale Pietro Di Troia – impegna effettivamente molte risorse. Basti pensare che le scuole da sorvegliare sono 10 e, a parte un paio in cui il servizi è reso dai nonni-vigili, sono i nostri agenti a dover coprire il servizio. Il tutto ripetuto per 4 volte al giorno con i due turni di entrate ed uscite, inclusi i rientri». «Penso che alla fine – conclude Andrea Ceffa – il progetto darà dei buoni risultati, soprattutto se affiancato all'iniziativa del Pedibus. Non si tratta di un divieto, ma di un modo per fornire un'educazione ai futuri cittadini, garantendo la loro sicurezza». Valeria Bollini