Test di Medicina, c'è chi prova da 3 anni
PAVIA Bocciatura allo Iuss per la spesa: spende il 60% in più di quanto dovrebbe, secondo i criteri adottati nella spending review. Sul podio dei meno virtuosi anche il Sant'Anna di Pisa (48,5%), la Sissa di Trieste (28,6%) e la Normale di Pisa, che però è al settimo posto con uno scostamento del 22,8%. Pavia è 20° tra i virtuosi, con una spesa che si scosta del 5,1% dai calcoli del commissario per la revisione della spesa Enrico Bondi. Da atenei e ai centri di ricerca occorre recuperare 532 milioni di euro: il taglio proposto per lo Iuss è di 664mila euro. Ma c'è chi contesta che usare come costo standard la media di tutti gli atenei senza distinzione tra Università e Scuole ha un effetto di distorsione e infatti il Miur, nelle valutazioni, distingue e utilizza parametri secondo i quali lo Iuss risulta virtuoso. La metà delle spese della Scuola – che ha entrate per 13 milioni e 198mila euro, il 26% dal Fondo – sono inoltre usate per borse di studio e ricerca scientifica. di Anna Ghezzi wPAVIA Erano 1260 gli aspiranti medici e odontoiatri che hanno varcato la soglia della Nave, ieri mattina. Due ore a immaginare i sinonimi di "etereo", a rispondere a domande su Imu, spread e muro di Berlino, annaspando sulle domande di Chimica, per guadagnare uno dei 200 posti a disposizione per medicina, 20 quelli per odontoiatria. E poco meno di 200 iscritti non si sono presentati. I primi ad uscire, prima delle 13, erano quasi tutti studenti al secondo o terzo tentativo, i neo maturi sono rimasti dentro fino all'ultimo. «Due domande senza senso – si sbilancia Tomaso Maggioni, milanese classe 1984, in tasca una laurea in scienze e tecniche radiologiche e il rimpianto di aver mollato medicina al primo anno –. Il test non serve». Valentina Damiano, di Binasco è al secondo tentativo: «Ho fatto un anno di Farmacia – spiega – ma vorrei lavorare in senologia o oncologia: continuerò a provarci». «Più semplice dell'anno scorso – sentenzia Jessica De Mattei, 20 anni, di Casteggio –. Vorrei fare la pediatra. Nel frattempo studio Lingue». «Test fattibile, ma poco tempo per studiare quello che al classico abbiamo fatto meno, le materie scientifiche», spiega Eugenio Cecchet, foscoliano, che vuole fare il medico «perché è un lavoro stancante, ma gratificante». Al suo fianco Francesca Carcano Casali, test affrontato con la febbre: «Da piccola giocavo al medico, ora lo voglio diventare». Andrea Berroni, di Alessandria, studia economia: «Avevo provato il test l'anno scorso». Alessandra Carla Zorloni, 20 anni, infermiera al secondo anno racconta: «Sono volontaria Avis, sto sulle ambulanze, il corpo umano mi affascina e sogno di diventare Cardiochirurgo: ma questa è l'ultima possibilità». Dal 6 settembre ed entro le ore 15 del 10 settembre 2012 tutti gli studenti devono dichiarare sul sito accessoprogrammato.miur.it il loro interesse alla immatricolazione e indicare il corso e la sede universitaria in ordine di preferenza e la disponibilità a trasferirsi: la mancata dichiarazione costituisce rinuncia all'immatricolazione. L'11 settembre saranno pubblicati sullo stesso sito il punteggio ottenuto dai candidati per ciascun corso di laurea e ciascuna sede universitaria e gli studenti, utilizzando le chiavi di accesso personali, possono prendere visione dell'immagine del proprio elaborato e dei punteggi, corrispondenti a ciascun codice: anonimato garantito. Infine il 14 sarà pubblicata la graduatoria di merito nominativa riferita alle Università aggregate. Oggi il test per il corso di Medicina in lingua inglese: 1524 gli iscritti, per complessivi 100 posti.