La stalla con vista sull'autostrada

CAVA MANARA Non sanno nulla del loro futuro, ma i paletti piantati nei campi dai tecnici che fanno i rilievi e il pozzo costruito per misurare la profondità della falda sono ai loro occhi come le prime gocce che annunciano il temporale. Quel che sanno non l'hanno appreso dai progettisti dell'autostrada, perché nessuno li ha contattati. «Ho 13 ettari e ho scoperto partecipando agli incontri pubblici in Comune che l'autostrada me ne porterà via almeno quattro, tagliando in due i miei campi di mais e barbabietola – spiega il 77enne Luigi Bruni, agricoltore da tre generazioni alla cascina Aliarolo, alle porte di Cava Manara -. Un paio d'anni fa i tecnici sono venuti a fare le analisi del terreno e vedendo dove mettevano i paletti ho capito che l'autostrada sarà costruita a circa 200 metri dalla mia cascina. In queste condizioni rischio di chiudere». Ancora più vicina la nuova opera apparirà a Giuliana Andreotti, proprietaria dell'ultima casa della frazione Aliarola prima dell'aperta campagna: «I tecnici per i carotaggi – dice – mi hanno detto che metteranno dei pannelli contro il rumore, in pratica vivrò con l'autostrada a due passi da casa». A San Martino c'è un allevatore, il 53enne Giovanni Ghisolfi della cascina Ghisolfina, che avrà la stalla con vista sulla Broni-Mortara. «Ho 20 vacche da latte e l'autostrada passerà a 300 metri tagliando i campi che mi danno il foraggio – spiega Ghisolfi –. Ora ho 400 pertiche, ma con l'autostrada rischio di chiudere, anche perché il latte viene pagato ancora prima di prima: da 40 a 36 centesimi al litro. A Travacò ci sono dei terreni paludosi che potevano essere attraversati dall'autostrada senza fare danni, ma quel Comune ha detto di no e così si è preferito sacrificare dei campi fertili». (cla.mal.)