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la proposta Appuntamento con la saggezza n"La coscienza è un muscolo che va allenato e, come per l'atleta, l'esercizio richiede una certa disciplina". Le coscienze dei milanesi in questi giorni si sono allenate percorrendo lunghe file in attesa di salutare, dopo tanti anni passati assieme, Carlo Maria Martini il "loro cardinale", autore di questa straordinaria affermazione. Le coscienze dei cittadini formano la coscienza di una città. Sì, perché Milano è la sua gente, come del resto le altre città, non è solo i palazzi, San Siro, la Scala, il traffico, lo shopping, l'aperitivo, la movida e i danè. Milano è forse oggi più che mai l'insieme di tanti bisogni materiali ma soprattutto immateriali. E Milano, silenziosamente, si è espressa nelle code, in modo devoto ma anche laico (pensante, come avrebbe detto il cardinale). Nelle code, forse più che nella celebrazione del funerale, quasi a misurare la distanza di una partecipazione in cui tanti comunicano a proprio modo un sentimento di gratitudine, portando il dono del proprio affetto. Pensandoci bene, manifestazioni di questo tipo sono molto più comuni di fronte a tragedie improvvise, che non di fronte alla morte di una persona malata. E se questa partecipazione riconosce la grandezza di un uomo, esprime anche il grande bisogno che ognuno di noi ha di collegarsi con se stesso, con il proprio spirito e con gli altri, è una manifestazione di cui chi amministra una città dovrebbe tenere conto, perché in questo si può leggere non solo il segno della stima e dell'amore, ma anche un'indicazione precisa delle aspirazioni individuali e collettive. Al di là delle polemiche, molti di questi segnali erano già giunti quando, in modo goffo, si era rinunciato a dare la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, cogliendo in quell'occasione forse solo l'aspetto politico della questione. L'8 e il 9 di settembre sarà a Milano, Thich Nhat Hanh, il monaco vietnamita, buddista, candidato al Nobel da Martin Luther King, che tanto si è battuto per la pace (all'epoca contro la guerra, ora esule in Francia), che con le sue meditazioni ci ricorda che la vita è un miracolo e che non è necessario sperare nella reincarnazione per vivere in armonia con l'Universo. Mi auguro che Milano sappia trarre da questa presenza un po' della saggezza che sembra voler cercare, oltre l'emozione del lutto e in una prospettiva di lungo periodo. Un'occasione per la metropoli, ma anche per noi, 30 chilometri di vicinanza. Bruno Contigiani il caso L'invasione della processionaria nQuesti giorni di fine estate, corredati da abbondanti piogge, hanno fatto si che quel parassita comunemente noto con il nome di processionaria e/o euprottide (lascio ai tecnici gli accertamenti del caso) stia invadendo letteralmente le nostre abitazioni. Considerata la massiccia quantità di queste larve lungo i muri e i perimetri delle nostre case (nel mio caso Cascina S.Sofia di Torre d'Isola) suppongo che non sia stata effettuata, o comunque ordinata a chi di dovere, un'opportuna disinfestazione di questi bruchi infestanti e dei loro nidi, come da D.M. del 30 ottobre 2007. Senza creare inutili allarmismi, basta fare una veloce ricerca su internet per scoprire che questo animale rappresenta per i nostri boschi e i nostri animali, ma anche per noi stessi e i nostri figli, una fonte di preoccupazione maggiore di quanto si possa pensare. Il mio augurio è che in futuro la nostra amministrazione, che sta operando con profitto in tanti altri settori, possa dedicare a questo problema la giusta dose di attenzione, eventualmente coinvolgendo Parco del Ticino e comuni limitrofi. Marcello Cecchetti PAVIA La nuova mensa (o forse è già vecchia?) nVorrei porre l'attenzione su una realtà che continua a essere in perenne stallo. Mi riferisco alla nuova struttura (che sta diventando vecchia) realizzata all'interno del cortile della scuola Pasquale Massacra, che dovrebbe contenere la nuova mensa degli scolari. La struttura è stata ultimata già da due anni e il caso era stato segnalato anche sulla Provincia pavese del 29 ottobre scorso. Speravo in una consegna dell'opera, ma tra pochi giorni inizierà il nuovo anni scolastico e passando per via Lunigiana si concretizza, spero sbagliandomi, la possibilità che anche stavolta non ci saranno novità. Giuseppe Palumbo presidente 3º Circolo didattico