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ROMA Quest'anno nessun quiz bizzarro, com'era accaduto lo scorso anno con la celebre domanda sulla «grattachecca»: I ragazzi si sono misurati su spread, Imu, celiachia, muro di Berlino, un vaccino non più obbligatorio, un esercizio logico sull'anno bisestile, la richiesta di mettere in ordine cronologico i vincitori dei premi Nobel. Ma per i candidati il vero scoglio è stato rappresentato dai quesiti scientifici: «Le domande scientifiche, come quelle di biologia e chimica, erano troppo difficili» hanno detto molti tra gli 8.157 aspiranti camici bianchi che hanno affrontato la prova negli atenei romani La Sapienza e Tor Vergata (dove due candidati sono stati espulsi durante i quiz perché si erano scambiati i compiti). Secondo alcune interviste a caldo realizzate dal portale Skuola.net gli undici quesiti di chimica sono stati considerati i più complicati, mentre sono state giudicate fattibili le 40 domande di logica e cultura generale. Relativamente facile è stato definito il test di logica. La prova si è svolta ovunque senza particolari «incidenti». Da segnalare solo un singolare episodio a Verona: al termine del test una ragazza non ha consegnato e ha continuato a scrivere, e non si è arresa neppure quando le è stata tolta letteralmente di mano la penna. A quel punto la candidata si è impossessata della penna della sua vicina, costringendo il presidente a invalidare la prova.