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di Giovanni Scarpa wLACCHIARELLA Ex Omar, via libera ai finanziamenti per l'ultima parte della bonifica. Il costo complessivo dell'operazione è di nove milioni di euro, di cui sei stanziati direttamente dalla Regione. L'opera di bonifica finale è divisa in due lotti: la prima parte che si aggira sui 5 milioni di euro, la seconda di 4. In questi giorni ci sarà anche la gara d'appalto per assegnare i lavori che dovrebbero iniziare a fine anno. «Speriamo in questo modo di chiudere definitivamente una vicenda che dura da quasi vent'anni» dice il sindaco, Luigi Acerbi. La storia di uno dei più grossi disastri ambientali della Lombardia iniziò a metà anni Ottanta, quando a Lacchiarella l'imprenditore Andrea Rossi installò il ciclo produttivo della Petroldragon nell'area dell'ex Omar con l'idea di trasformare i rifiuti in petrolio. Ben presto il procedimento si rivelò inefficace, lasciando dietro di sè un inquinamento di proporzioni gigantesche e anni di procedimenti giudiziari a carico dell'imprenditore/inventore, peraltro alla fine assolto dalla maggior parte delle accuse, fra cui associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di rifiuti tossico-nocivi. Rossi venne assolto «perchè il fatto non sussiste». Sussiste invece la cifra iperbolica servita negli anni a seguire per recuperare il terreno inquinato in parte ancora oggi. Era il 1996 quando, venne deciso il primo atto della bonifica dell'ex fabbrica di Lacchiarella. Un costo che, negli anni, è lievitato toccando la cifra record di oltre 50 milioni di euro. A cui, oggi, se ne aggiungono altri nove. Solo fra il 1996 e 1999 sono stati recuperati e smaltiti circa 60 mila tonnellate di rifiuti tossico nocivi contenute in oltre 100 serbatoi. La maggior parte dei soldi per il ripristino dell'area è stata messa dalla Regione. E non sempre la strada è stata in discesa per il Comune per avere la disponibilità finanziaria per completare l'opera di bonifica. Tremila invece le tonnellate di melme acide oleose trovate nel sottosuolo che sono costati 7 mila tonnellate di terreni contaminati e asportati. L'ultima tranche di denaro era ferma al palo da almeno un paio d'anni. Solo dopo incontri, riunioni, vertici, il sindaco di Lacchiarella è riuscito a far sbloccare il finanziamento. Oggi finalmente, pare intravedersi la fine del tunnel. Tanto che già sono stati già abbozzati dei progetti per il recupero finale dell'area da parte dell'amministrazione comunale. A tal proposito esistono già degli studi di marketing per capire quale possa essere il futuro dell'ex Omar, dopo i due decenni di abbandono. Fra le ipotesi, una nuova area artigianale e un centro di vendita al dettaglio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA