Obama cerca la riscossa con la carica dei sindaci

NEW YORK Ripetere una delle rimonte più eccezionali della storia politica americana, quella che portò Harry Truman, il 33.mo presidente degli Stati Uniti, a essere rieletto nel 1948. È la speranza dello staff obamiano, visti i sondaggi che continuano a prospettare un testa a testa con il repubblicano Romney, alla vigilia della Convention di Charlotte, in North Carolina. Barack Obama è il quinto presidente democratico, dalla fine della seconda guerra mondiale, a cercare un secondo mandato. Intanto il partito punta molto sui «giovani leoni». Julian Castro, ma non solo. Oltre una dozzina tra gli speaker della convention democratica che si apre oggi a Charlotte saranno sindaci. Sono loro, secondo molti osservatori, i nuovi leoni del partito dell'asinello. Tanto che Politico.com afferma sicuro: «Se vuoi conoscere la nuova generazione di leader democratica, dai uno sguardo ai municipi». A guidare il gruppo, certamente Julian Castro, primo cittadino latino di San Antonio. Un leader a cui Obama ha affidato il Keynote Speech di Charlotte, che governa una grande città in uno Stato, il Texas, che da sempre è un feudo storico del partito conservatore. Accanto a lui, avrà un ruolo importante anche un altro sindaco ispanico. Si tratta del primo cittadino di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, chiamato a presiedere la Kermesse del North Carolina. Ma si parla molto anche del sindaco di Minneapolis, il bianco R.T. Ryabak, oggi vicepresidente del Partito. Infine, il sindaco nero della città ospitante, Antony Foxx. I loro interventi saranno tra i più ascoltati. Prima di tutto perchè in un momento in cui Washington e i politicanti di Capitol Hill sono tra i più odiati d'America, in tanti vogliono sapere come vivono la crisi i leader che operano nella realtà locale. In un momento in cui la spesa pubblica di Obama è sotto accusa, sono loro, i sindaci democratici d'America, i migliori testimonial per difendere le misure assunte dalla Casa Bianca a tutela dei cittadini. Scuole, strade, sanità, hanno un costo. E chi meglio di loro, che sono chiamati ogni giorno a scelte concrete può rendere omaggio alle politiche sociali di Barack. In più, di fronte a una destra che propone il taglio secco di spesa del 20% del Pil, saranno Castro e i suoi colleghi a spiegare che questo implica inevitabilmente ricadute pratiche molto gravi. Vogliono dire un quinto di bus in meno, un quinto di pompieri, infermieri, insegnanti, scuole in meno. «Abbiamo tanti problemi quotidiani da risolvere - spiega Ryabak - visto che i nostri ponti, le nostre scuole necessitano di manutenzione, le nostre strade sono sempre più insicure per la mancanza di agenti. Se passa la destra, la situazione sarà disperata». I democratici poi giocano la carta di una giovane trentenne, Sandra Fluke, diventata famosa alla fine di febbraio. Fu il centro di una feroce polemica con un notissimo opinion maker della destra, Rush Limbaugh, che in diretta alla radio la chiamò prostituta, per aver sostenuto in un'audizione alla Camera la copertura medica anche per i contraccettivi.