Caso Brasilia I lavoratori tornano in assemblea

RETORBIDO I lavoratori Brasilia sono tornati a riunirsi in assemblea, dopo la breve pausa di agosto, nei locali della Cgil di Voghera, in vista dell'udienza di martedì prossimo per l'esame dello stato passivo - cioè dei crediti - del gruppo industriale di Retorbido, il cui fallimento per insolvenza è stato decretato nell'aprile scorso dal Tribunale di Milano. Un passaggio-chiave, che dovrebbe chiarire sia l'esatta situazione debitoria di Brasilia SpA, già colosso del settore delle macchine per caffè, sia l'effettiva esistenza di cordate interessate a rilevare almeno parte della società, dando così concretezza - si spera - alle indiscrezioni circolate nei mesi scorsi. Sono circa centosessanta, fra operai e impiegati, i dipendenti del gruppo -compresi quelli della ex Gino Rossi di Pontecurone - che hanno perso il lavoro con il fallimento e la conseguente chiusura degli stabilimenti. Pochi, i più fortunati, hanno trovato un'altra collocazione professionale, ma la sorte della stragrande maggioranza è ancora legata all'esito della procedura fallimentare e di una eventuale riapertura.