Nuovo affondo di Grillo «Renzi non è nessuno»

ROMA Dopo l'attacco a politici e media, accusati di istigare a un odio da anni di piombo contro di lui, Beppe Grillo ha preso di mira ieri il sindaco di Firenze Matteo Renzi che dopo averlo criticato durante la festa del Pd a Reggio Emilia, in mattinata aveva definito il leader del Movimento 5 stelle «in crisi di visibilità» e autore di promesse «che si sciolgono come neve al sole». «Hanno bussato alla porta e non c'era nessuno: era Matteo Renzi» ha replicato il comico su Twitter, scegliendo l'affondo ironico con una frase presa in prestito da Mario Melloni, storico editorialista dell'Unità meglio noto come Fortebraccio, che a proposito di un esponente socialdemocratico scrisse: «Arrivò una grossa auto blu. Non ne scese nessuno. Era Nicolazzi». Più articolato nel giudizio era stato Renzi: «Un signore che riempiva le piazze con 10 mila persone per insultare gli altri come può oggi lamentarsi degli eccessi dell'altrui comunicazione?». Il sindaco aveva citato inoltre un video del 2006, diffuso sul web con l'ipotesi di presunta xenofobia: «Quando Grillo parla di mafia che non esiste, di Aids che non è un problema, o come vedo in un video che sta girando sul web e che mi lascia sconvolto, che spiega ai carabinieri come picchiare gli immigrati di nascosto, dimostra la sua totale incapacità di essere una persona civile prima ancora che un leader politico» aveva detto Renzi, mentre Massimo D'Alema tagliava corto: «Nessuno scontro diretto tra Grillo e il Pd: Grillo ci ha insultato e minacciato, e Bersani ha reagito». «Grillo shock solo se guardi la prima parte» è stata la replica sul web dei militanti contro la «stampa di regime» e la «macchina del fango»: «Tagliando l'intro gli si fa dire il contrario di quello che in realtà aveva detto». Durante lo spettacolo «Incantesimi», il comico aveva citato il caso del pestaggio di un migrante marocchino da parte di tre esponenti delle forze dell'ordine, avvenuto a Sassuolo il 19 febbraio 2006 e ripreso da un passante con un cellulare: «Vuoi dare una "passatina" a un marocchino che rompe i coglioni? Lo porti in caserma e gli dai due schiaffetti. Ma in mezzo a una strada non è possibile: oggi con un telefonino fanno succedere un casino, l'immagine di quel telefonino è andato a un miliardo di musulmani». Una frase preceduta però da una osservazione: «L'immagine era tre che picchiavano uno. E il commento era: "i poveri carabinieri aggrediti a mani nude". Mentre quello gli saltava addosso». Da Bologna netta la bocciatura del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, ospite in Comune: «Penso che Grillo sia un fenomeno di protesta non molto democratico né trasparente. Non rappresenta una cultura democratica perché dire sempre no a tutto senza dire a favore di cosa si è non è una possibilità». (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA