Braccianti, la protesta continua
CASTELNUOVO SCRIVIA Prosegue ancora il presidio dei braccianti,anche perché secondo gli organizzatori, «giustizia non è stata ancora fatta». La vicenda che ha riguardato la rivolta dei quaranta lavoratori extracomunitari all'azienda agricola «Bruno Lazzaro« di Castelnuovo Scrivia è, però, arrivata a un punto di svolta. «La scelta di ricollocare 14 lavoratori licenziati verbalmente il 31 luglio – spiega Antonio Olivieri - rappresenta una prima soluzione, seppure temporanea, attuata con un provvedimento-tampone (attraverso borse lavoro della durata di tre mesi, a venti ore settimanali, per 530 euro interamente pagati dalla Provincia di Alessandria, ma senza garanzie di continuità lavorativa). Ok alla ricollocazione, questi lavoratori hanno bisogno di lavorare e subito, ma restano diversi problemi da risolvere». Secondo Olivieri, però, restano ancora molti nodi irrisolti: «Il mancato rispetto dell'accordo sindacale del 6 luglio - puntualizza il sindacali - e la conseguente attività antisindacale; l'intermediazione di manodopera della "Work Service"; l'impugnazione dei licenziamenti verbali del 31 luglio; le attività e gli scritti riguardanti la discriminazione razziale; le firme falsificate sui contratti stagionali e sulle buste paga 2012 dei lavoratori; le vertenze per il recupero degli arretrati e dei contributi evasi dai Lazzaro (a tutt'oggi, i lavoratori hanno percepito 750 euro medi a testa, a titolo di arretrati); la regolarizzazione degli irregolari a seguito della denuncia di riduzione in schiavitù; la collocazione abitativa della lavoratrice attualmente ospitata presso una cooperativa di Solero; le varie denunce penali per le infrazioni delle leggi sull'immigrazione e tutto quanto il resto. Intanto – conclude Olivieri – sono passati un po' di mesi dal 22 giugno, giorno in cui è scoppiata la rivolta dei braccianti agricoli provenienti dal Marocco e possiamo dirlo a voce alta: giustizia non è ancora fatta. Per questo la nostra mobilitazione ed il nostro monitoraggio della situazione continuano».