Stazione, riecco le code «Servono più operatori»

VOGHERA Finite le ferie - per la maggior parte dei vogheresi - e ricominciano i disagi alla stazione ferroviaria. Domenica molti hanno approfittato della giornata festiva per andare a fare l'abbonamento mensile. E, immancabilmente, ecco le code. «Io ogni volta che vado in stazione trovo sempre lo stesso problema - dice Antonio Mennella -. Basta una persona che chieda qualcosa di particolare all'operatore e si creano le code. E' vero che ci sono le macchinette self service, ma non tutti le usano o sono capaci di usarle». Alessia Franco, invece, è una pendolare: «Questo problema si verifica sempre anche perché la stessa macchina self service non sempre funziona. E poi c'è il problema degli anziani che vogliono andare sempre dall'operatore». Sul tema stazione, sale anche la contestazione del comitato pendolari di Voghera, che contestano il progetto di Selostazione - ossia un vero e proprio parcheggio per biciclette al coperto - al quale lavora la Provincia. Questa Velostazione sorgerebbe al seminterrato dell'Autoporto, quella parte della struttura che venne progettata male, perché troppo bassa per gli autobus. «Ora si vuole recuperare quel seminterrato per una Velostazione per le biciclette che possa svolgere contemporaneamente la funzione di posteggio bici per i pendolari e di velostazione per eventuali ciclisti che, percorrendo la fantomatica Greenway possano lasciare le biciclette in custodia alla velostazione e visitare la città di Voghera»,scrive il comitato pendolari che pone due problemi: quello della sicurezza, in particolare per le donne, e quella del costo, perché i pendolari vogliono che resti rastrelliera fuori dalla stazione. «Sarà pure scassata, ma perché dobbiamo pagare l'obolo a Asm?» (c.e.g.)