La prima nottata dei vigilantes «Così scoraggiamo chi fa danni»

di Gabriele Conta wPAVIA Basco in testa, anfibi ai piedi e radio alla cintura. Di sicuro non passano inosservati i vigilantes voluti dagli esercenti del centro storico. Da sabato sera infatti gli operatori di un'agenzia privata tengono d'occhio la movida pavese, controllando le zone più calde. «Evitiamo i disordini – spiegano – e siamo disarmati. Ma possiamo intervenire in caso di bisogno, e contattare le forze dell'ordine». Abbiamo passato una notte con loro, nel primo giro "di pattuglia" tra piazza Duomo, via Bossolaro e zone limitrofe. L'appuntamento è per mezzanotte davanti al "New Street 29". «Ho lanciato io l'iniziativa tra gli altri esercenti – spiega Mirko Quirino, il titolare del locale di Strada Nuova –. La situazione infatti è arrivata a un punto insostenibile, soprattutto qui in vicolo San Sebastiano». Poco dopo arrivano i vigilantes. Sono in cinque, tutti vestiti di nero. In mano un foglio con l'indirizzo dei locali che hanno aderito al servizio e con cui prenderanno contatto durante la prima notte a Pavia. E di certo sabato notte i nuovi vigilantes sono stati notati dai frequentatori della movida. «Ma cos'è successo?», si chiedono infatti i ragazzi fuori dai locali quando li vedono passare. Intanto il volume si abbassa. Qualcuno nasconde la bottiglia che aveva in mano. Qualcuno addirittura si allontana. Qualcun'altro invece storce il naso. «Questi sono i famosi vigilanti? – chiede ironico un ventenne a un altro–. Mi sento già più sicuro...». Gli operatori fanno finta di non sentire, e da Strada Nuova passano in piazza Duomo. «Gireremo in coppie, e saremo sempre in contatto radio – spiega Alberto, che ha 28 anni ed è il caposquadra –. Non faremo nessun intervento diretto se non verbale e di dissuasione. E in caso di situazioni più critiche del ragazzo che fa la pipì contro il muro contatteremo immediatamente le forze dell'ordine». Nessun problema però sabato sera, quando la minaccia della pioggia ha spento la movida pavese. Il giro "di pattuglia" però continua in via Bossolaro. «Non sapevo di questo nuovo servizio – dice il titolare del bar Raise di via Beccaria – ma voglio aderire anch'io». Insieme ai quattro operatori che ogni mercoledì, venerdì e sabato notte controlleranno le zone della movida, c'è anche il titolare della "AE1 Security", la ditta a cui si sono rivolti i commercianti pavesi. «Siamo come telecamere umane», dice Marco Lo Monaco, fondatore dell'azienda, un passato come addetto alla sicurezza in locali e concerti. «La nostra presenza scoraggia danneggiamenti e azioni criminose». Alle due di notte il primo caffè. «Saremo in servizio da mezzanotte alle quattro – spiega ancora Lo Monaco – con una macchina di supporto sul Lungo Ticino». Un ultimo controllo per la chiusura, e il turno finisce. «Abbiamo ritenuto che valesse la pena sostenere questa iniziativa maturata a partire dai commercianti – dice Marco Galandra, assessore comunale alla sicurezza –. Questa prima uscita è avvenuta in un momento tranquillo per la movida: nei prossimo giorni e durante la notte bianca vedremo se ci saranno miglioramenti». su Twitter @GabrieleConta