Rodriguez padrone della Vuelta Contador deve ancora inseguire
ROMA Una straordinaria prova di forza, una vittoria conquistata con cattiveria agonistica, prepotenza, grinta e determinazione. Joaquim Rodriguez, non solo è passato per primo sotto lo striscione del traguardo a Puerto de Ancares, al termine dell'ultima salita, ma ha consolidato il proprio primato nella classifica generale. Stamattina Alberto Contador, che ha provato in tutti i modi a vincere, era lontano 1311, al termine della tappa odierna il suo distacco è salito a 22'': i 5'' di distacco che il capitano del Team Katusha ha inflitto al castigliano, più il relativo abbuono concesso al vincitore di tappa. Staccati anche gli altri rivali: Alejandro Valverde è giunto sul traguardo a 13'' e Chris Froome, che a un certo punto aveva pure allungato sulla maglia rossa, ha lasciato per strada ben 38''. Rodriguez è stato premiato da una condotta di gara impeccabile, da una strategia azzeccata, scaltra, come non gli era riuscito all'ultimo Giro d'Italia, che ha concluso al secondo posto a Milano, battuto per una manciata di secondi dal canadese Ryder Hasjedal. Rodriguez ha saputo aspettare, ha atteso lo sfogo dei rivali e alla fine ha sfruttato una maggiore freschezza atletica, che lo ha prima portato a raggiungere Contador, rabbioso nel suo scatto a meno di 2 chilometri dall'arrivo.