Sagrato della chiesa Sul recupero scoppia la polemica

PIZZALE Fa discutere la decisione dell'amministrazione comunale di recuperare l'antico sagrato della chiesa di Pizzale, con uno stanziamento di 120mila euro coperto per metà dal contributo della Fondazione Cariplo attraverso «Borghi più belli d'Italia». «Ci sono molte perplessità tra i cittadini da me interpellati – attacca Pietro Garofoli, capogruppo di minoranza – non viene condiviso il fatto che il Comune intervenga su un'area di proprietà privata (della curia tortonese), seppure usufruendo per il 50% di finanziamenti esterni». Garofoli arriva a proporre un referendum consultivo per conoscere il parere della popolazione. «Poichè lo statuto comunale contempla tale possibilità – sottolinea – non vedo perchè non sfruttarla, se la giunta dovesse insistere nel portare avanti quest'opera». Il sindaco Sabina Rossi, però non si scompone, e sembra non avere alcuna intenzione di rinunciare «a un intervento di cui beneficierà l'intera cittadinanza e che restituirà a Pizzale il sagrato della sua chiesa» (ormai da decenni coperto da un manto di asfalto). Il progetto redatto dall'architetto vogherese Dazzan prevede l'utilizzo di materiali di pregio e il rispetto, per quanto possibile, delle caratteristiche del vecchio sagrato; piazza della Chiesa sarà dotata anche di lanterne artistiche. «Il contributo di 60mila euro – aggiunge il sindaco – era vincolato a questo tipo specifico di intervento, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico locale, la somma quindi non poteva essere destinata altrimenti». Inoltre, i soldi della Fondazione serviranno anche di acquisire una certificazione ambientale per il borgo, dotandosi così di uno strumento a ulteriore tutela del territorio.