Pavia, esordio col Feralpi ma è emergenza in difesa
di Luca Simeone wPAVIA Su di lui garantisce anche Benny Carbone, che lo conosce bene: «Ricordate Falco? Pompilio è anche più forte». E il giovane talento foggiano approdato al Pavia nell'ultima giornata di mercato con l'ex azzurro Falco ha molto in comune, oltre all'età (20 anni) e alla regione di provenienza, la Puglia: «Con Filippo eravamo assieme nelle giovanili del Lecce, per tre anni abbiamo diviso la stanza. Prima di venire qui a Pavia ne ho parlato con lui, e mi ha consigliato di accettare la proposta della società», spiega Luca Pompilio. E se Falco era il «Messi del Salento», il neoazzurro non ha dubbi su quale sia il suo modello: «Come caratteristiche assomiglio a Cassano. Mi piace giocare dietro la prima punta. Nelle giovanili segnavo abbastanza, negli ultimi anni faccio più assist che reti». Ma anche lo stesso Benny Carbone è un giocatore che può essere considerato un punto di riferimento per Pompilio: «Lo seguivo anche quando giocava in Inghilterra – dice – un giovane può imparare molto da lui». Il suo passaggio in prestito dal Varese al Pavia è arrivato al termine di una trattativa iniziata qualche settimana fa. «Con la mia procuratrice ci siamo detti che l'obiettivo principale era la serie B, e infatti avevo sperato di restare al Varese. Altrimenti, la prima scelta sarebbe stata il Pavia: in tanti mi hanno parlato bene di questa società, anche un ex del Pavia come Umberto Eusepi, e il direttore tecnico Aldo Preite mi conosce da quando stava al Varese». L'anno scorso è stato fermo per sei mesi per la frattura del perone e nella seconda parte della stagione è andato nel «suo» Foggia, dove ha giocato 9 gare segnando 3 gol. Buono il primo impatto con il Pavia: «Ho trovato un bell'ambiente e un ottimo spogliatoio». Ha fatto la preparazione con il Varese, anche se nell'ultima settimana si è allenato poco. Volendo, comunque, può andare in campo già oggi contro il FeralpiSalò, nella prima di campionato, perché è già arrivato il via libera della Lega. Così come può giocare subito Mauro Redaelli, altro acquisto dell'ultima ora. «Fare il salto dalla serie D alla Prima divisione è per me una grandissima occasione, inaspettata fino a poche settimane fa – spiega Redaelli, pure lui classe '92 – dopo l'amichevole tra Caronnese e Pavia mi è stato chiesto se ero disposto a fare un provino con gli azzurri. Ho accettato al volo, poi la trattativa è andata a buon fine. Sono un mediano, più di quantità che di qualità, do tutto in campo, finché non ne ho più». E ci vorrà questo spirito oggi nell'esordio di campionato contro il FeralpiSalò per incassare l'intera posta. Mister Giorgio Roselli ha problemi in difesa: Capogrosso è a disposizione ma è difficile che venga rischiato dall'inizio, mentre D'Orsi è di nuovo fermo e Di Chiara è squalificato. «Dietro siamo un po' rattoppati – conferma il tecnico del Pavia – e non ci voleva proprio. Bisogna stare attenti al Feralpi, squadra brava a rubare palla e a ripartire. Fanno un 4-3-3 che in fase difensiva diventa un 4-1-4-1». Il Pavia, che ha indisponibile pure Meza Colli, deve anche cancellare la brutta figura di mercoledì in Coppa Italia contro il Savona: «Mi auguro che quella prestazione abbia fatto incavolare qualche mio giocatore che non ha avuto l'atteggiamento giusto». Nel Feralpi squalificato Tarana, al centro dell'attacco dovrebbe esserci Luca Miracoli, ex Valenzana. ©RIPRODUZIONE RISERVATA