Borgarello, ok al bilancio Veleni in maggioranza
BORGARELLO. La maggioranza vota compatta e approva il bilancio. Ad esprimere parere contrario sono solo i consiglieri di minoranza. Ma il gruppo consigliare di Intesa Democratica precisa: «Il nostro è un voto dettato dal grande senso di responsabilità verso il paese». L'ex vicesindaco Giuseppe D'Antona in aula legge una dichiarazione di voto che il sindaco Nicola Lamberti definisce «un attacco gratuito, inutile e ingiusto alla mia persona». I secessionisti di ID, D'Antona, Giuseppe Penocchio e Roberto Baduto, parlano di «arroganza politica nella gestione della cosa pubblica da parte del primo cittadino», sottolineano che «non sono stati sciolti i nodi politici interni alla maggioranza e che non sembra esserci la volontà di avviare un confronto democratico serio e duraturo». Poi non risparmiano l'affondo: «Sembra che l'obiettivo del sindaco sia quello di evitare il confronto e vivere alla giornata, imponendo azioni di forza a scapito del bene del paese». Un intervento che Lamberti considera «negativo per la falsità delle accuse contenute». «Ho cercato il dialogo – afferma il sindaco – e lo dimostrano telefonate, mail e incontri a cui non tutti hanno partecipato e non per colpa mia». E D'Antona ribatte: «Solo tre ore prima del Consiglio è stato convocato un tavolo politico a cui ha preso parte la maggioranza al completo. Sono comunque soddisfatto che il sindaco abbia accolto il nostro emendamento, in quanto nel bilancio vi erano elementi di criticità». E' un sindaco amareggiato quello che, il giorno dopo il Consiglio comunale, commenta: «Non sono queste le condizioni ideali per poter riaprire il dialogo. Fisseremo un incontro di maggioranza per discutere tutte le questioni rimaste irrisolte e da lì si vedrà come e se andare avanti». Una situazione incandescente che induce il capogruppo di minoranza Donato Rovelli a dire: «la maggioranza è appesa ad un filo». E spiega: «I problemi rimangono insoluti e resta l'incompatibilità politica tra i due gruppi». Per l'altro capogruppo Giovanni Poma «è evidente che il sindaco è sotto scacco». «Abbiamo rispettato gli accordi presi grazie alla mediazione del Partito democratico – precisa D'Antona – ora ci aspettiamo che il primo cittadino faccia altrettanto, partendo dal rimpasto della giunta». La nomina però dell'assessore Baronchelli alla carica di vicesindaco, avvenuta durante il Consiglio, viene considerata «una scelta che non tiene conto dei patti preelettorali». Ma per il primo cittadino nell'accordo, che «è pubblico», non c'è alcun riferimento a come si ricomporrà la giunta. In ogni caso, per il consigliere Baduto, «è il sindaco che deve decidere e che ha in mano le sorti di Borgarello». «Da parte nostra - sottolinea - non c'è stato nessun attacco personale». L'approvazione del bilancio, insomma, è stato in qualche modo un atto dovuto per evitare che si aprisse una crisi insanabile, con il conseguente commissariamento. Ma la situazione, all'interno della maggioranza, resta comunque molto tesa. E già nelle prossime ore le varie componenti che governano il paese dovranno incontrarsi intorno a un tavolo e cercare di appianare le divergenze. Stefania Prato