«Il mio primo giorno con il cuore in gola»

Ricordo ancora il mio primo giorno di scuola a Pavia. Ero una bambina di 11 anni, ne sono passati tanti da allora, ma mi emoziona ancora il ricordo. Abitavo lungo il fiume, sull'argine del Ticino, esattamente a Cantarana. Mio padre, fresco di patente, mia madre ed io ci alzammo presto quella mattina e percorremmo i 4 km che ci separavano da Pavia sentendo l'emozione che saliva e mi faceva stringere la bocca dello stomaco fino al famoso "Casorati" di via Volta. Mia madre si preoccupava perché, io così piccola e indifesa, avrei dovuto affrontare una esperienza forse troppo grande per una bambina di campagna come me che aveva ben poco frequentato la città. Arrivammo in via Luino, da dove si scorgeva l'inizio di Piazza del Papa. C'era in fondo una macchia scura che mi spaventò, quando mi resi conto che si trattava di bambini come me in attesa davanti ai cancelli della scuola. Salutai i miei genitori con le lacrime agli occhi e mi tuffai in quella marea che incominciava a muoversi verso l'interno. I cancelli si erano aperti e la calca si spostò nel cortile della scuola antica. Sentii nominare la mia sezione, la famosa 1° B, il mio nome echeggiò sulle scale "Amato Liliana" ed io, come un automa, senza sapere cosa fare incominciai a salire la scalinata che portava al primo piano. Era fatta! Altre compagne mi si avvicinarono e con il cuore in tumulto partì la mia avventura scolastica. Il mio primo giorno fu memorabile, e tutti quelli che seguirono indimenticabili. Liliana Amato