Il Made in Vigevano che parla straniero

VIGEVANO Sempre più immigrati stranieri a Vigevano operano come artigiani. Negli ultimi anni, molti lavori vengono svolti da aziende che hanno come proprietario un imprenditore proveniente da altri Paesi e che, in alcuni casi, occupa anche dipendenti italiani. Sono trenta, al momento, queste imprese, iscritte alla Confartigianato Lomellina e rappresentano il 3 per cento degli iscritti totali. E' un piccolo esercito di parrucchieri, estetiste, imbianchini e soprattutto muratori. Tra loro non manca, ad esempio, anche un calzolaio, professione che un tempo era considerata il simbolo dell'attività produttiva di Vigevano. C'è l'informatico dell'Iran, l'allestitore di fiere della Tunisia e ci sono gli artigiani turchi che hanno portato in Italia il kebab, piatto tipico del Medio Oriente. E i dati di Confartigianato forniscono un quadro parziale, perché si riferiscono soltanto agli iscritti all'associazione di categoria. Ma anche la scelta di aderire all'associazione è dimostrazione del fatto che, ormai, le aziende fondate da imprenditori stranieri sono piuttosto strutturate. «Nella maggior parte dei casi – spiega il segretario di Confartigianato Lomellina, Roberto Gallonetto – si tratta di imprenditori del settore edile. C'è una spiegazione: è un settore che richiede meno burocrazia degli altri e, comunque, negli anni scorsi ha avuto una grande espansione. Molti lavoratori stranieri, inoltre, scelgono impieghi che gli italiani rifiutano. Negli ultimi tempi, però, qualcuno ha deciso di aprire anche un'officina meccanica». Nel momento in cui decidono di aprire un'attività, molti stranieri si rivolgono alla Confartigianato e si iscrivono. «Dipende da fatto – continua il segretario – che la nostra associazione offre una serie di servizi a un prezzo più vantaggioso rispetto a quanto può eventualmente richiedere un consulente. Si tratta di servizi comunque di alta qualità, non inferiori a quelli di un commercialista o di un consulente del lavoro. Inoltre, un'associazione di categoria non si limita a fornire servizi, ma svolge anche un ruolo di rappresentanza a livello istituzionale». Andrea Ballone