Retta intera ma ore ridotte All'asilo parte la protesta

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA «La scuola vuole farci pagare la quota mensile intera, ma in realtà a settembre i nostri bambini avranno solo poche ore di lezione: non è giusto». A protestare è Michela Boccio, mamma di un bimbo di due anni, iscritto alla sezione «Primavera» dell'asilo Pontevecchio di via Sozzani a Voghera. «Sono andata a protestare, anche a nome di altre mamme, ma mi hanno risposto che la scuola è in difficoltà economiche - prosegue la donna - Cosa significa? Anche le famiglie, con i tempi che corrono, hanno sempre più difficoltà a far quadrare il bilancio familiare. Non sono da sola in questa situazione, siamo almeno in tre famiglie». Ma perchè non siete soddisfatti? «La sezione Primavera è intermedia tra il nido e la materna, accoglie bambini dai 20 ai 30 mesi. A settembre ci hanno chiesto di pagare la quota mensile intera, che ammonta a 160 euro. Abbiamo però fatto due conti e abbiamo visto che, per vari motivi logistici e organizzativi, a settembre i bambini passeranno a scuola solo 30 ore, contro le160normali. Invece, quando la sezione Primavera andrà a regime, i nostri figli passeranno a scuola molto più tempo: dalle 8.30 del mattino alle 16.30, dal lunedì al venerdì. Ho chiesto allora di mandare a scuola mio figlio direttamente a ottobre, ma mi è stato risposto che non era possibile: se non mi iscrivevo e non pagavo la quota di settembre avrebbero dato il nostro posto a una delle tante famiglie in attesa in graduatoria. Un discorso che non mi è piaciuto». Il direttore didattico del Terzo circolo, da cui dipende l'asilo Pontevecchio, è la professoressa Claudia Boccalini. «Non entro nel merito della vicenda - afferma la dirigente - perchè non ho ancora parlato con la famiglia. So che la mamma è venuta a scuola mercoledì per incontrarmi, e che il personale le ha dato un appuntamento per domani (oggi per chi legge) e cioè appena possibile compatibilmente con esigenze e lavoro d'ufficio. Non so di cosa voglia parlare. Se si tratta della quota mensile, posso dire in linea generale che 160 euro al mese sono una cifra molto bassa per il servizio che offriamo. Per esempio l'anno scorso abbiamo avuto ogni giorno la presenza in classe di un insegnante di madrelingua inglese: cosa che ben pochi fanno, anche in strutture più costose. Questo in generale: nel caso particolare vedremo dopo aver parlato coi genitori». su twitter @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA