Borio lascia il Lena, lavorerà per l'Onu a Vienna
PAVIA Andrea Borio di Tigliole lascia la direzione del Lena, il laboratorio di energia nucleare dell'Università e assume un prestigioso incarico per le Nazioni Unite: a 43 anni è stato chiamato a Vienna all'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, come esperto in reattori di ricerca. A 42 anni Borio, ingegnere bresciano trapiantato a Pavia, assume oggi il nuovo incarico. Si insedia a Vienna, con passaporto diplomatico. Da dieci anni dirigeva il Lena che passa ora nelle mani del suo vice Andrea Salvini, mentre la vicedirezione sarà affidata a Marcella Cagnazzo. L'Aiea è un'agenzia autonoma fondata nel 1957, con lo scopo di promuovere l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare e di impedirne l'utilizzo per scopi militari. Per il suo impegno ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2005, insieme al suo direttore Mohamed El Baradei. «Ha due filoni di intervento – spiega Borio – Le ispezioni e la ricerca-sviluppo. A questa seconda sezione appartengono anche lo studio delle possibilità applicazioni, la sicurezza, la sorveglianza dei materiali». In questi 10 anni il Lena è cresciuto anche grazie alla professionalità dei suoi giovani dirigenti. Oggi collabora con numerosi atei italiani e intrattiene una rete di consulenze con grandi aziende. «Credo possa essere un'esperienza importante – dice Andrea Borio –. Mi auguro solo che il Lena possa rimanere una realtà nazionale perché è un fiore all'occhiello. In Italia è una struttura unica, un centro universitario con grandi potenzialità». Tante le attività negli scorsi anni, che hanno contribuito a far conoscere il Lena al grande pubblico, non solo agli addetti ai lavori: l'esame di reperti archeologici, di leghe speciali per componenti di ingegneristica e persino della composizione di un formaggio, richiesta dal consorzio Grana Padano per smascherare le imitazioni.(m.g.p.)