Passaggi a livello senza barriere: tre morti

NAPOLI E' di tre morti il bilancio di due incidenti ferroviari avvenuti ieri in provincia di Napoli. Un'auto e un furgone sono stati travolti a distanza di poche ore da un treno della Circumvesuviana in transito a passaggi a livello non custoditi. Entrambi dotati solo di segnalatori acustici e luminosi. Il primo incidente è accaduto intorno alle 10 quando a Somma Vesuviana, sulla linea Ottaviano-Sarno, due sorelle a bordo di una Fiat 500 sono state travolte dal treno. Maria Annunziata di 58 anni è morta sul colpo, mentre la sorella Grazia Annunziata di 53, che abita proprio nella strada dove si trova il passaggio a livello senza barriere, è deceduta poco dopo all'ospedale di Nola. Passano poche ore e alle 17,30 a Poggiomarino scatta un nuovo allarme. Un convoglio partito da Napoli alle 16,25 che avrebbe terminato la corsa proprio nel paese vesuviano dove è avvenuto l'incidente, travolge un Fiat Fiorino. A bordo Nunziato Bianco, un uomo di 82 anni di Scafati, paese in provincia di Salerno. La società che gestisce la Circumvesuviana da parte sua ha precisato che in entrambi i casi i segnali erano funzionanti, ma le polemiche non si arrestano. «Li ci dovevano essere le sbarre – ha detto il presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesareo – il fatto che i segnali luminosi e sonori funzionassero, mi interessa poco. La realtà è che già si erano dimostrati inadeguati». L'assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della regione Campania, Sergio Vetrella ha annunciato di aver nominato un proprio rappresentante nella commissione d'inchiesta insediata dall'azienda di trasporto per verificare le cause dell'incidente.