«È rallentato dall'anticiclone»

È rallentato dall'anticiclone messicano, ma sua capacità distruttiva può essere elevata a causa della lentezza con cui si muove (circa 10 chilometri orari), che determina una permanenza prolungata sulle zone colpite. La potenza di Isaac potrebbe essere «maggiore di quella di un uragano di categoria 1 – spiega il climatologo dell'Enea Vincenzo Ferrara – La sua forza sta comunque calando. Gli uragani prendono forza dal mare, quando arriva a terra si sgonfiano». Secondo Ferrara l'andamento di Isaac è simile a quello di altri uragani e potrebbe provocare tornadi «di una certa intensità nelle zone interne degli Usa».