Estate 2012, in un anno 700 assunti in meno
di Anna Ghezzi wPAVIA Settecento assunzioni in meno e duecento licenziamenti in più rispetto all'anno scorso tra giugno e luglio di quest'anno. Ma anche un centinaio di contratti a tempo indeterminato in più (+7%) e seicento contratti di lavoro in affitto, ovvero interinale, in meno (-33%). Uno sguardo sulla situazione del lavoro in provincia nell'estate che fa segnare un meno anche nella differenza tra assunzioni e licenziamenti/contratti terminati e non rinnovati: la differenza tra assunzioni e cessazioni è di meno 2333 quest'anno, era meno 1428 l'anno scorso. «Il lavoro segna ulteriormente il passo, non diversamente dal trend nazionale, anche se la situazione complessiva non è decisamente peggiorata rispetto all'estate precedente – commenta l'economista Antonella Zucchella –. Da sottolineare invece che il lavoro che un tempo era a tempo indeterminato, oggi riguarda una assunzione su cinque circa. Fanno la parte del leone il tempo determinato e le forme contrattuali parasubordinate e co.co.co. Anche questo secondo una tendenza nazionale». Le donne stanno peggio: «È sconfortante notare come il lavoro più pregiato in termini di tutela contrattuale, cioè il contratto a tempo indeterminato e determinato, sia in decisa prevalenza al maschile mentre prevalgono le donne nel lavoro parasubordinato e intermittente. Il differenziale maschi-femmine si annulla quasi quando si passa dalle assunzioni alle cessazioni dal rapporto di lavoro. Ciò significa che in prospettiva, salvo inversioni di tendenza, avremo un gap crescente tra un lavoro più "garantito" e stabile sempre più maschile e un lavoro precario sempre più femminile». L'assessore provinciale alle politiche del lavoro Francesco Brendolise tuttavia lascia intravedere uno spiraglio: «Il fatto che resistano i contratti a tempo indeterminato, 1836 in due mesi, è positivo, e significa che tanti contratti a tempo vengono trasformati: le aziende hanno bisogno di periodi di prova più lunghi. E si stanno interessando agli incentivi per l'assunzione di lavoratori in mobilità, che hanno perso il lavoro – spiega – anche ad agosto abbiamo registrato una decina di richieste. E ora stiamo organizzando incontri direttamente sui territori, organizzati con sindaci e imprese locali, per diffondere la conoscenza del fondo di 900mila euro per il reinserimento dei lavoratori licenziati».