Ilva, Ferrante torna custode giudiziario
TARANTO Il Tribunale del Riesame di Taranto, presieduto dal giudice Pietro Genoviva, ha reintegrato il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante tra i custodi giudiziari degli impianti dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico. Ferrante era stato nominato tra i custodi giudiziari da un'altra sezione del tribunale del riesame il 7 agosto scorso, ma il gip Todisco ne aveva disposto la revoca con il decreto dell'11 agosto scorso. «Il Tribunale del Riesame ha accolto le nostre istanze e le nostre richieste che erano nella direzione di vedere annullate le decisioni del gip e chiedevano il reintegro del presidente dell'Ilva come custode. Queste nostre richieste sono state accolte, come è stato definito il ruolo del pubblico ministero come vigilante sull'esecuzione del provvedimento». Così il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante, commentando la decisione del Tribunale del Riesame. «Abbiamo accolto questa decisione - ha aggiunto Ferrante - ovviamente con soddisfazione perchè erano le nostre richieste, ma guardiamo al futuro con grande senso di responsabilità. Nei fatti cambia moltissimo perchè viene ripreso quel percorso di stretta collaborazione, di collegamento tra l'azienda, i custodi e l'autorità giudiziaria che è la strada indicata dal Riesame e che noi abbiamo sempre giudicato ragionevole e di buon senso». «Una viziata esecuzione del sequestro giudiziario dello stabilimento – così scrive il Riesame – potrebbe comportare intuibili, gravi e presumibilmente irreparabili conseguenze in ordine alla salvaguardia degli impianti e della strategica capacità produttiva dell'azienda, nonchè ai livelli occupazionali ed alle stesse finalità di tutela dell'ambiente e della salute pubblica poste a base della disposta misura cautelare».