Il falso tecnico svuota la cassaforte
+di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Una truffa da 9 mila euro, in gioielli di famiglia e denaro contante. Un falso tecnico dell'acquedotto ha convinto la pensionata 85enne ad aprire la cassaforte e se n' è andato con il bottino: è successo l'altra mattina in via Parini, traversa di corso Milano. Liliana Mirabelli Annovazzi, vedova con un figlio, vive sola in una palazzina signorile al numero 8. «Quell'uomo ha aspettato che scendessi a gettare la spazzatura, per entrare nel palazzo insieme a me. Mi ha seguita lungo le scale – racconta la pensionata – e si è qualificato come tecnico dell'acquedotto comunale, incaricato di verificare se c'erano perdite di acque nere nelle tubature». Ai carabinieri l'anziana ha poi descritto un uomo sui 45 anni, «italiano, molto gentile, vestito con una camicia a quadri. Non aveva distintivi, ma è stato lo stesso molto convincente». L'85enne ricorda che «si è messo a girare per tutta la casa, con la scusa di questo controllo». Poi avrebbe detto alla donna che le verifiche potevano danneggiare il contenuto di una eventuale cassaforte. Quindi era necessario svuotarla: avrebbe tenuto lui denaro e gioielli, nel frattempo. La pensionata si è fatta convincere ad aprire il forziere e ha messo tutto il contenuto in una busta, gioielli e 400 euro in contanti. «Gliel'ho consegnata, lui con una scusa se n'è andato. Non l'ho più visto». Non restava altro da fare se non chiamare i carabinieri. Anche a Mortara, un paio di settimane fa era entrato in azione un falso tecnico che potrebbe essere lo stesso di via Parini a Vigevano. Per controllare il contatore dell'acqua, aveva raccontato all'anziana presa di mira di dover usare un magnete: «Ma potrebbe anche sciogliere l'oro dei gioielli». Quindi, «meglio che me li consegni, li affidiamo al mio collega». Anche in quel caso, la vittima 72enne viveva in un condominio signorile del centro. Per convincerla a tirar fuori tutti i preziosi e consegnarli, il truffatore le ha raccontato l'inverosimile storia dello strumento da usare per i controlli. Il "tecnico" ha detto all'anziana che questo strumento conteneva un magnete, in grado di danneggiare o addirittura sciogliere i metalli, in particolare l'oro di cui sono fatti i gioielli. Quindi, meglio non lasciarli in casa ma consegnarli al tecnico che li avrebbe affidati a un collega, per portarli a una distanza di sicurezza durante il controllo del contatore. Poi i gioielli sarebbero stati restituiti alla legittima proprietaria. La donna ha creduto a quel che le raccontava il truffatore, ed è andata a prendere i suoi monili e 500 euro. Falso tecnico e "collega" se ne sono andati con i preziosi e ovviamente non sono più tornati.