Sommo, trenino sotto sequestro

SOMMO E' ancora sotto sequestro il trenino che si è ribaltato domenica a Sommo. Come previsto dalla legge infatti i carabinieri l'hanno ritirato subito dopo l'incidente. Intanto i genitori dei sei bambini feriti aspettano l'esito delle perizie, che dovranno stabilire con certezza la dinamica dell'incidente. «Ma per guidare quel mezzo ci voleva una patente speciale», fa notare Ioris Delli, che guida il trenino che ogni giorno porta a spasso i turisti a Pavia. «Oltre a tutta una serie di documenti e assicurazioni». Mentre il bambino di 9 anni e la ragazzina di 14 sono ancora ricoverati al San Matteo, gli inquirenti stanno effettuando ulteriori approfondimenti sul mezzo, per valutare se e come procedere. Per procedere d'ufficio, inoltre, sono necessari anche i referti medici definitivi dei ragazzini coinvolti nell'incidente, che saranno disponibili nei prossimi giorni. Intanto gli esperti chiariscono le norme che regolano la circolazione dei mezzi simili a quello di Sommo. «Ci vuole una assicurazione di responsabilità civile simile a quella dei pullman – spiega Ioris Delli – oltre a una patente D e una certificazione professionale per poter trasportare più di nove persone». Inoltre il mezzo deve superare una revisione annuale, che si può fare soltanto nella sede della motorizzazione di Bereguardo. «Sul codice della strada c'è articolo apposito che norma la circolazione dei trenini turistici su gomma – spiega il titolare di quello che da qualche anno gira per le strade di Pavia –. Il mezzo deve avere al massimo tre vagoni:noi ne abbiamo due, e per averne un altro dovremmo ripetere dall'inizio tutto l'iter burocratico previsto dalla legge». Un iter che per il trenino di Pavia è durato quasi due anni. «Ma noi siamo completamente in regola – dice Delli – e possiamo trasportare i turisti in tutta sicurezza». su Twitter @GabrieleConta