Da Marrakech a Vigevano per fare il parrucchiere

VIGEVANO Il parrucchiere da uomo parla arabo. A Vigevano, una parte dei barbieri ormai proviene dal Nord Africa. L'ultimo in ordine di tempo è Mohamed Chakouri ha aperto in via Carrobbio, ha 38 anni, viene da Marrakech, dove lavorava già come parrucchiere. «Sono diciotto anni che faccio questo lavoro – dice – e da sei mesi ho iniziato a farlo anche in Italia. Mi sono accordo che i parrucchieri da uomo sono in numero inferiore a quelli da donna». L'idea, in effetti, è stata azzeccata, dal momento che il negozio è molto frequentato. «Non è una bottega – spiega il proprietario del negozio Marrakech – dove entrano soltanto stranieri, ma anche tanti italiani decidono di venire a tagliarsi i capelli. Non ho clienti donne, ma è una scelta, perchè comunque fare il parrucchiere da donna è troppo impegnativo». Mohamed, che è in Italia da qualche anno, in precedenza ha lavorato sempre come parrucchiere a Milano e a Legnano. A Vigevano, spiega, «sono arrivato quasi per caso». In precedenza Mohamed ha avuto un negozio anche a Nador, cittadina del Marocco sulla costa, di fronte alla spagnola Almeria sullo stretto di Gibilterra. Dopo essersi trasferito in Italia ha intrapreso una professione non più molto praticata, cioè il parrucchiere da uomo. Un tempo i negozi erano diffusi a ogni angolo e rimanevano aperti anche la sera, quando magari dopo il cinema o il teatro gli uomini andavano a tagliarsi i capelli. Era una bottega dai profumi quasi magici. Farsi avvolgere dai profumi di dopobarba e perdersi in chiacchiere da "uomini", per un ragazzo, erano la chiave di ingresso di un nuovo mondo. Una realtà che, negli ultimi anni, ha rischiato di scomparire, travolta dai parrucchieri unisex e da donna. Oggi sta un po' tornando grazie agli artigiani arabi che in centro città hanno aperto già cinque negozi, e ad alcuni barbieri "storici" della città che, nonostante i cambiamenti di abitudine e mode della clientela, resistono ancora. Andrea Ballone